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Due morti al passaggio a livello – Il pericolo s’incontra ogni tre chilometri…

di Maurizio Caprino

Dalle prime notizie, sembra che l’incidente mortale di ieri mattina costato la vita a due persone al passaggio a livello di Pontida sia stato dovuto al fatto che le sbarre si sono alzate proprio mentre passava il treno.

Incidente ad un passaggio a livello un treno travolge un?ambulanza, 2 morti

Un guasto? Carenze di manutenzione? È presto per dirlo.

L’unica cosa certa è che, secondo le statistiche, nella maggior parte dei casi ai passaggi a livello si muore per errore umano. Spesso per l’abitudine dei pedoni che abitano nei tanti centri tagliati in due dalle ferrovie e si sono abituati ad attraversare anche con le sbarre abbassate, non considerando che le illusioni ottiche ed acustiche fanno brutti scherzi.

A volte sono guidatori che cercano di passare anche mentre le sbarre si stanno abbassando e fanno male i conti con la lunghezza e le caratteristiche del passaggio.

E anche quando sembra tutto regolare, col treno appena passato e le sbarre che si alzano, è bene guardarsi attorno prima di attraversare: il guasto o l’errore del casellante (sì, ci sono ancora passaggi a livello con presidio umano) possono sempre esserci.

È così che nell’ultimo quinquennio in Italia ci sono stati in media 15 incidenti all’anno, tutti con uno o più morti. In questo stesso periodo, in 42 Paesi compreso il nostro, in primavera si tiene una giornata d’informazione per la sicurezza ai passaggi a livello. Ma passa quasi inosservata.

Eppure l’unico modo per risolvere il problema è proprio sensibilizzare la gente: eliminare i passaggi a livello resterà un sogno.

Negli ultimi trent’anni, le Ferrovie dello Stato ne hanno soppressi oltre 1.600, spendendo ben 1.250 milioni di euro. Ma ne restano ancora 5.600, uno ogni tre chilometri di linea, più un altro migliaio gestito da privati. E ogni anno se ne riesce a eliminare appena una cinquantina.

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Un commento su “Due morti al passaggio a livello – Il pericolo s’incontra ogni tre chilometri…

  1. andrea
    11 novembre 2013

    – gli spazi di frenata per un convoglio ferroviario non sono paragonabili ad una…autovettura;
    – non occorre sopprimere i passaggi a livello con scarso traffico ferroviario, per metterli in sicurezza è sufficiente un doppio controllo (umano e con “sensore” automatico) sia “a monte” che “a valle” di ogni intersezione; le sbarre si abbassano PRIMA che il convoglio transiti davanti al controllo “a monte” e si rialzano solo DOPO che il convoglio è transitato davanti al controllo “a valle”;
    – inoltre sulla linea ferroviaria, ben prima del passaggio a livello, semaforo rosso ad indicare che le sbarre sono alzate: il treno…ha lo spazio per frenare

I commenti sono chiusi.

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