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La lista dei 120 negozi che hanno venduto il sesto lotto di frutti di bosco dall’epatite A, ma il Ministero tace sempre

Gennaio 2015 > I post della Categoria “Epatite A & frutti di bosco surgelati” sono stati raggruppati nella Categoria “Sicurezza alimentare”

Guarda anche la puntata del 4 novembre di Mi Manda Rai 3

un articolo di che leggo su Il Fatto Alimentare

frutti-bosco-gren-iceIl 16 ottobre 2013 Auchan riceve una lettera (vedi al lato) da parte dell’azienda Green Ice che invita a ritirare dagli scaffali i frutti di bosco surgelati “Bosco Buono” (lotto numero 13059 con termine minimo di conservazione gennaio 2015) perché contaminato dal virus dell’epatite A.

 

Auchan – una delle poche catene di supermercati che pubblica la lista dei prodotti ritirati in rete –  avvisa i punti vendita nei quali viene esposto un cartello per avvisare la clientela.

 

Questa stessa lettera dovrebbe essere stata arrivata anche a centinaia di piccoli e grandi negozi e supermercati che avevano ricevuto e posto in vendita quel lotto.

Anche loro avrebbero dovuto ritirare le confezioni ed esporre un cartello per informare i clienti. Non sappiamo se questo sia stato fatto anche perché probabilmente nessuno fa dei controlli.

La cosa certa è che la lista dei negozi interessati esiste ma il Ministero della salute non ritiene utile diffonderla, anche quando si tratta di un problema molto serio come un’ipotetica contaminazione da botulino.

Il Fatto Alimentare a distanza di 20 giorni è in grado di pubblicare la lista dei 120 negozi (in allegato) situati nel Nord-Est che hanno ricevuto e in parte venduto i frutti di bosco contaminati. Non abbiamo notizie dalle altre Regioni.

L’altro aspetto paradossale di questa storia, è che il Ministero della salute non riporta la notizia di questo ennesimo lotto ritirato.

È lecito chiedersi come mai il servizio di allerta rapido del Ministero collegato al sistema Rasff europeo non abbia ancora pubblicato la notizia di questo nuovo allerta aggiornando una lista che si allunga ogni giorno di più.

Il problema non è irrilevante, visto che i consumatori colpiti dal virus dell’epatite A per avere mangiato frutti di bosco sono ormai 700 e aumentano ogni giorno. I motivi di questa scarsa tempestività sono difficili da comprendere.

Nella lista troviamo piccole catene e piccoli negozi come: DS 1 e DS 2, ES 1 e ES 2, ES 4, IP 2 e IP 4, Solemarket, Tridente… situati in grandi e piccoli centri in un’ampia area eografica che va da Bolzano a Vicenza, da Bologna a Trento, da Padova a Ravenna, da Verona a Trieste…

Un commento su “La lista dei 120 negozi che hanno venduto il sesto lotto di frutti di bosco dall’epatite A, ma il Ministero tace sempre

  1. Pingback: Lettera aperta al Ministero della salute: fate i nomi dei prodotti alimentari ritirati | Paoblog

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