Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Auto non catenabili. Occhio, i “ragni” aggirano il problema, ma non sempre

di Maurizio Caprino

Quest’anno ci sono anche loro. I costruttori di catene da neve – forse per contrastare l’abbondante comunicazione che da anni fanno i fabbricanti di gomme (che anche per questo sono riusciti a far diventare le invernali un prodotto di larga diffusione) – hanno diffuso le loro linee guida per spiegare i pregi e le modalità d’uso delle catene.

Nulla di male, a patto che l’informazione sia completa e corretta. E invece almeno un errore c’è. Per giunta, riguarda le catene più costose (non meno di 200 euro), cioè i “ragni”, che si rischia di acquistare per poi scoprire di non poter utilizzare.

Nelle linee guida di Assocatene si dice che sono adatti anche alle cosiddette ruote “non catenabili”, cioè quelle per le quali il costruttore della vettura proibisce il montaggio delle catene.

Certo, il motivo del divieto è l’interferenza della catena con gli organi meccanici che stanno appena dietro la ruota (sospensioni, freni) e il “ragno” non arriva a interferire perché “copre” solo il lato esterno della gomma e il battistrada (e nemmeno tutto), senza spingersi all’interno (cosa che li rende anche molto facili da montare, ben più delle catene tradizionali).

Però alcuni costruttori di auto, per certi modelli, ribadiscono il divieto anche sulla carta di circolazione, non solo sul libretto di uso e manutenzione. E, di fronte a un’annotazione sulla carta di circolazione, non ci sono santi: chiunque monti catene, anche se sono “ragni”, non è in regola.

Un abuso da parte delle case automobilistiche?

Improbabile: quando una casa vuol vietare solo le catene tradizionali, si limita a scriverlo sul libretto di uso e manutenzione, che non conta in caso di controllo su strada.

Ricordiamo che il problema della “non catenabilità” è più diffuso di quanto si possa immaginare. Non è solo tipico delle versioni spinte di alcuni modelli, quelle i cui proprietari spendono un occhio della testa per dotarle di gomme più grandi e ribassate.

Infatti, vi stupirà ma la Fiat 500 è catenabile solo nella poco diffusa versione base con i cerchi in lamiera. E di solito non sono catenabili nemmeno i cerchi da 18 pollici che piano piano si stanno diffondendo come optional nel segmento delle medie.

In questi casi, chi vorrebbe cavarsela con i “ragni” deve verificare che la casa automobilistica non abbia fatto annotare la non catenabilità sulla carta di circolazione, ma si sia limitata a segnalarla sul libretto di uso e manutenzione. Altrimenti non gli resta che montare gomme invernali.

Certo, potrebbe anche comprarsi ruote più piccole: per ogni modello di auto ci dev’essere almeno una misura di gomma (generalmente la più piccola) che consenta il montaggio delle catene. Ma si tratterebbe di spendere anche più che per una gomma invernale per avere prestazioni (ed estetica, molto spesso) inferiori.

>>> Devi acquistare le gomme invernali? Prova anche da Gomme-auto. Non è una promozione pubblicitaria, infatti a me non viene in tasca 1 centesimo, ma ho concordato una promozione a favore dei lettori del Blog.

Articoli correlati:  Le gomme invernali – Le regole per guidare in sicurezza in inverno –  Emergenza Gelo –  Il ghiaccio vetrone ovvero il Rischio gelicidio –  E ricordiamoci che le Gomme invernali aiutano, ma non risolvono.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: