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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Emergenza gelo/2 – Le auto meno sicure andavano meglio

di Maurizio Caprino

In questi giorni di gelo vi hanno subissato di consigli su come guidare, quindi sono stato in silenzio. Ho visto che molti hanno cliccato miei vecchi post sull’argomento (in particolare sulle gomme invernali, sull’inefficacia delle calze da neve e sull’Esp che può tradire). L’idea che molti si fanno è che le auto di oggi siano talmente ben dotate da superare praticamente ogni emergenza. Per certi aspetti è così, ma non prendete neve e ghiaccio sottogamba: per altri aspetti le cose sono addirittura peggiorate.

Tanto per cominciare, sappiate che c’è neve e neve: quella fresca vi offre più aderenza, ma più tempo passa da quando è nevicato (proprio cone sta accadendo in queste ore notturne) più aumenta la possibilità che a terra si formi uno strato ghiacciato che non lascia scampo.

Se vi ci trovate sopra in un tratto di discesa, rischiate molto grosso: l’aderenza è bassissima anche se siete ben equipaggiati e, anzi, la trazione integrale non solo non serve a nulla (è utile esclusivamente in accelerazione), ma vi svantaggia.  Infatti, rende più pesante la vostra auto, facendone aumentare l’inerzia e quindi la velocità con cui scivolate verso il basso, per cui vedrete che i Suv più blasonati faranno le figure peggiori.

A quel punto, siete praticamente fritti. Gli unici consigli per cercare di uscirne con meno danni possibile li prendo in prestito da Siegfried Stohr (ex-pilota di Formula Uno e da decenni impegnato nella sua scuola di guida sicura Guidarepilotare):

– provare a sterzare dolcemente a destra e sinistra per vedere se l’auto recepisce le correzioni (se sì, vuol dire che c’è un minimo di aderenza per tentare una lievissima frenata);

– se l’auto non reagisce, avvicinatevi gragualmente al bordo della strada, dove si è accumulata la neve, in modo che la vostra auto vi “spanci” sopra e ne venga così rallentata fino a fermarsi;

– se arrivate in una curva e non c’è aderenza per sterzare, provate a girare il volante e contemporaneamente tirare il freno a mano (se agisce sulle ruote posteriori), in modo da innescare una sbandata che vi consentirà di curvarfe ma che subito dopo dovete essere pronti a limitare rilasciando la leva e constrosterzando (ma questa è roba da campioni).

L’altro punto di debolezza delle auto di oggi è ciò che ne fa la loro forza in condizioni normali: il confort. Infatti, la comodità vi toglie buona parte della sensibilità e la sensazione di percepire il terreno e le sue insidie. E ci si mette anche il motore: molti diesel moderni hanno tanta coppia in basso da spingervi (anche per le martellanti raccomandazioni sulla riduzione dei consumi) a mettere la marcia superiore anche a soli 1.500 giri. Ma su neve e ghiaccio questo significa guadagnare velocità in modo inaspettato e irreparabile: restate inchiodati in seconda e pazienza se qualcuno dietro di voi soffrirà (se riuscirà a superarvi, ci sono ottome possibilità che vada luo fuori strada).

Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/

°°°

Nota di Pao: Ques’ultimo paragrafo è assolutamente da tenere presente. Avendo una diesel ed essendo abituato a mettere la marce alte il prima possibile, viaggiando in 5a a 50 kmh, contenendo i consumi, l’altro ieri avevo messo la 4a e mi sono subito reso conto che la macchina aveva preso troppa velocità e scorrevolezza. Sono subito tornato alla marcia inferiore, che è meglio. 😉

Sulla Smart, ieri, addirittura viaggiavo in automatico in 1a o 2a. Purtroppo quelli che soffrono dietro di voi, convinti di poter andare a chissà quale velocità, sottovalutando totalmente la situazione, sono un problema, perchè tendono a stare troppo vicini, sono impazienti e se capita di dover frenare, va da sè che il rischio tamponamento è altissimo. Tra l’altro io già freno poco normalmente, per cui in questi frangenti ho il piede di velluto su tutti i pedali.

Quello che trovo preoccupante è il fatto che la gente sembra non imparare dai propri (o altrui) errori. A scuola guida non ci fanno fare prove pratiche di guida in ogni condizione meteo, non è neanche possibile. La pratica è fondamentale. Ma finchè si pensa di essere il miglior conducente del mondo, senza mai mettersi in discussione, con umiltà, non si migliorerà mai, anzi è vero il contrario.

Colgo l’occasione per ricordarvi che le gomme invernali aiutano, ma non risolvono.

Prudenza, buonsenso, distanza di sicurezza, velocità adeguata, sono fondamentali.

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Questa voce è stata pubblicata il 23 dicembre 2009 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Sicurezza stradale con tag , , , , , , , , , .
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