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Lo Stato abbandona anche i più meritevoli fra noi. Che vergogna, mi dimetto…

mi dimettoAlcuni giorni fa ho scritto sul Gruppo Facebook alcune parole in merito alla scomparsa di Michele Liguori, (59 anni) il vigile urbano di Acerra divenuto uno dei simboli della lotta contro lo sversamento di rifiuti che avvelenano la Terra dei fuochi.

Liguori era impiegato nel nucleo ambientale del Comune ed era considerato un simbolo nella lotta alle ecomafie: in questi anni aveva scoperto diverse discariche a cielo aperto. Era affetto da due tumori che gli erano stati diagnosticati nello scorso maggio, colpa della diossina, PCB 118 e PCB 126.

Quanto letto in un articolo, mi aveva confermato  l’abitudine delle istituzioni di abbandonare chi cerca di “fare la differenza”: Per due anni è stato spostato ad aprire la porta del castello del paese, perché era considerato «troppo zelante».

Se non fosse che al peggio non c’è mai fine, come conferma questo post di Maurizio Caprino che lascia ben più che l’amaro in bocca, soprattutto considerando gli stipendi che certa gente continua ad incassare ogni mese, alla faccia di noi cittadini normali, alle prese con le tasse retroattive, mini-Imu (e maxi disagi e costi) e via dicendo.

Scrive Maurizio Caprino: C’è un risvolto ancora più amaro nella già amara morte di Michele Liguori, il vigile vittima di tumori contratti nella sua attività contro i rifiuti della Terra dei fuochi.

Come nota il sindacato Csa, Liguori non aveva diritto al trattamento economico di infermità per cause di servizio, che serve a pagare le spese legate alla malattia (per esempio, quelle di degenza).

Il problema riguarda tutti gli agenti di polizia locale: il decreto salva Italia  di Mario Monti (Dl 201/11) ha mantenuto l’indennità solo per gli appartenenti ai corpi di polizia statali.

Dimenticando che anche i vigili sono esposti a rischi, dalla ritorsione per come lavorano al coinvolgimento in incidenti e conflitti a fuoco e altri pericoli legati al fatto che spesso i sindaci vogliono impiegarli in servizi contro la criminalità.

Come al solito, molti hanno davanti l’immagine del vigile fannullone o, se lavora, inutilmente vessatorio con i deboli e arrendevole con i forti.

Però ci sono anche i vigili che fanno il loro mestiere diligentemente e vengono crocifissi da chi si sente infastidito dalla loro azione. E quelli che vanno fino in fondo, come Michele Liguori.

Il sistema è fatto in modo da non premiare questi ultimi. Anzi, a volte chiede loro anche la vita.

 

3 commenti su “Lo Stato abbandona anche i più meritevoli fra noi. Che vergogna, mi dimetto…

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