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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se peschi una foto dal Blog, poi cita la fonte…

webQuesto post non è stato ispirato da un fatto di cronaca, in quanto riguarda il Blog ovvero me.

Per molti il web è terra di nessuno, dove è possibile comportarsi al di fuori delle regole, ma come ha scoperto chi ha insultato il Presidente Napolitano, anche in ambito virrtuale si deve rispondere delle proprie azioni.

Senza voler scomodare il Diritto d’autore, resta il fatto che i contenuti che pubblico in prima persona, che siano foto o testi, sono di mia proprietà e, come è riportato nella pagina Copyright, per quanto riguarda le immagini, è scritto che:

E’ consentito l’utilizzo a titolo personale, senza fini commerciali. E’ altresì consentito l’inserimento in altri Blog e/o siti, citando la fonte.”

Posso accettare l’utilizzo delle immagini, anche senza la citazione della fonte, se fatto in totale buonafede; è capitato soprattutto agli inizi del Blog, di fare dei passi falsi, però c’è modo e modo di sbagliare e il confine tra buonafede e scorrettezza, in questo caso è stato superato.

Sono stato informato, infatti, che una persona ha pubblicato su Facebook una fotografia che ho scattato io, spacciandola per sua e, in aggiunta, (secondo quanto mi è stato riferito) l’ha usata a supporto di affermazioni che aveva fatto, comportandosi scorrettamente due volte.

Successivamente questa persona, dopo essere stato contattato dalla persona che mi ha segnalato la cosa, ha rimosso la foto e mi ha scritto scusandosi per l’errore, commesso per superficialità.

Scuse accettate, ovviamente. 🙂

In ogni caso per un singolo utente con un comportamento superficiale, c’è poi chi fa di peggio, come ad esempio i quotidiani, abituati a sfruttare i Blog per le loro necessità, come racconta Paolo Attivissimo in questo post, che qui riassumo in breve:

Ci sono ancora parecchi giornalisti che s’illudono che le redazioni delle testate tradizionali siano per definizione superiori ai blogger, che i blogger non potranno mai competere con chi è benedetto dalla Sacra Tessera dell’Ordine dei Giornalisti e che i giornali forniscano un servizio di qualità per il quale è giusto che i lettori paghino. Dicono che i blogger non rispettano i valori della deontologia professionale, mentre i giornalisti sì, eccetera, eccetera.”

 

 

 

 

 

 

 

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