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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Lupo cattivo

Nele Neuehausvenduto

Giano – Pagg. 494 – € 18,00

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Trama: Alina ha una paura del diavolo. Perché si trova sola, in aperta campagna, sporca di fango, senza scarpe né cellulare? E dove sono finiti i suoi amici, Alex e Mia?

Sta ancora cercando di ricordare che cosa sia successo la notte precedente – la roulotte alla periferia di Francoforte, la vodka, i baci lungo il Meno, quel braccio intorno alla vita… – quando nel fiume, in fondo al pendio ricoperto di ortiche, le sembra di riconoscere il corpo dell’amica.

Poche ore dopo, nell’ufficio numero 11 del comando regionale di Hofheim, il risultato dell’autopsia viene esaminato dal commissario capo Oliver von Bodenstein e dalla collega Pia Kirchhoff: la vittima, quindici anni, è stata prima seviziata e poi affogata. Sebbene la coppia di agenti più famosa del Taunus si metta subito sulle orme dell’assassino, il caso non fa passi in avanti.

Possibile che non esistano testimoni? E perché nessuno ha denunciato la scomparsa della ragazza?

Proprio quando i due poliziotti sembrano ormai rassegnati alla sconfitta, un nuovo episodio di violenza rimette in moto le indagini: la celebre conduttrice televisiva Hanna Herzmann viene picchiata e violentata selvaggiamente. Le modalità ricordano quelle usate nell’omicidio del Meno.

Ancora in stato di shock, la vittima racconta agli agenti che, al momento dell’aggressione, stava lavorando a uno scoop per il suo programma. Avrà pestato i piedi alle persone sbagliate, ipotizza Pia. Ma in che modo, obietta Oliver, se la donna dice di non averne fatto parola con nessuno?

Letto da: Paolo

Opinione personale: Come già detto, il mio consiglio, resta quello di iniziare dal primo libro della serie, La donna malvista, in modo da poter crescere insieme ai personaggi, e poter quindi gustare (e capire) di più le vicende che verranno, sia a livello professionale sia personale, visto che anche Pia ha un passato personale che si interseca spesso con il presente lavorativo.

Anche questo libro di Neuhaus conferma le precedenti opinioni ed una volta di più è stata una lettura piacevole, nonostante il tema di cui tratta questa indegine, con i vari drammatici risvolti. Consiglio di trovare il tempo per fare sedute di lettura abbastanza lunghe in quanto l’indagine ha tempi che si protraggono e la lettura risulta più godibile.

Al di là dei soliti personaggi, interessante quello di Kilian Rothemund che, a differenza degli altri, buoni o cattivi che siano, si fatica ad inquadrare al meglio, il che è in netto contrasto con l’impostazione data al resto della storia, facilmente e, ritengo, voluitamente intuibile, che pone di fatto il lettore sempre un passo avanti a Bodenstein e Kirchoff.

Decisamente consigliato, ma questo forse lo si era intuito… 😉

Della stessa autrice ho letto: La donna malvista Ferite profonde Biancaneve deve morire

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 25 luglio 2014 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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