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Un Libro: Biancaneve deve morire

di Nele Neuhaus venduto

Giano Editore – Pagg. 464 – € 14,90

Biancaneve deve morire

Trama: Dieci anni trascorsi in una cella a scontare una pena per omicidio, dieci lunghi anni, e poi finalmente arriva l’agognato giorno in cui il cancello del penitenziario di Rockenberg si chiude alle spalle di Tobias Sartorius.

Il mondo, si sa, non aspetta a braccia aperte chi esce di prigione. Per Tobias la meta è perciò obbligata: Altenhain, il piccolo borgo tra i monti del Taunus, dove da tre generazioni i suoi esercitano l’onorato mestiere di osti al Gallo d’Oro, la trattoria del paese.

Il ritorno al villaggio natale si rivela, però, subito per il figlio dei Sartorius un inferno peggiore di quello patito tra le mura del penitenziario. La madre è andata via di casa, l’appartamento paterno è in rovina, la trattoria chiusa. Di suo padre, poi, un uomo un tempo vitale e sicuro di sé, rimane solo un’ombra.

Ogni oggetto, infine, della casa rimanda a quella sera d’estate di dieci anni prima in cui Laura Wagner e Stefanie Schneeberger scomparvero. Tutti gli indizi avevano allora indicato lui, il ragazzo dell’oste Sartorius, come il colpevole.

Tobias non ricorda nulla di quella sera, solo che aveva bevuto con gli amici e che amava perdutamente Stefanie, la ragazza con i lunghi capelli neri e la bocca rossa come Biancaneve, per la quale aveva lasciato Laura.

La rabbia e la delusione del ritorno probabilmente svanirebbero, se le cose non precipitassero con sorprendente rapidità. Quasi contemporaneamente alla ricomparsa di Tobias, infatti, uno scheletro umano torna improvvisamente alla luce…

Letto da: Paolo

Opinione personale: Nella sinossi viene dimenticata una parte della vicenda, che esula dall’indagine poliziesca, ovvero dei problemi personali di Bodenstein che lo fanno precipitare in uno stato d’insicurezza che non è da lui, destabilizzando per un pò la collega Pia e spingendola a gestire in prima persona l’indagine che, come raccontano gli indizi, non  poteva che prendere una strada. Ma l’istinto di Pia prevale e porterà alla luce una storia che farà capire, tra le altre cose, di che entità sia stata la mancanza di lucidità di Bodenstein da un certo punto in poi.

Quando leggo un giallo è sicuramente importante la credibilità e la scorrevolezza di un’indagine, tuttavia vi sono personaggi ai quali ti affezioni, trovandoti in sintonia, in campo professionale e privato.

Bodenstein mi è piaciuto da subito, in quanto (nobili natali a parte) rivedo in lui quella riservatezza che talvolta molti scambiano per disinteresse verso le vicende altrui; nei primi due libri Bodenstein e Pia, pur lavorando a stretto contatto ogni giorno, si sono sempre dati del Lei e solo ora si è passati al Tu. Appunto. 😉

E la vicenda personale di Bodenstein porterà alla luce l’umanità del personaggio, le sue fragilità, ma anche la capacità di risollevarsi, seguendo il percorso che mi auspicavo. Certo, safrebbe più logico dire che sono in sintonia con Neuhaus, visto che i personaggi li ha creati lei.

Tornando al libro, il terzo della serie, ha confermato quello che avevo intuito da subito; Neuhaus per quel che mi riguarda è una giallista di razza, come si suol dire, e vedo spazio di crescita per i personaggi che non accusano nessuna stanchezza. Confido quindi che nei giusti tempi sia possibile leggere ancora della indagini di Bodenstein & C.

L’unica, piccola, critica, si rifà a quanto scritto dopo la lettura di Ferite Profonde ovvero così come conosciamo benissimo von Bodenstein e Kirchhoff, credo che sarebbe il caso di approfondire un poco i tratti dei colleghi che, pur se marginali alle indagini, hanno spesso comportamenti che influiscono sugli stati d’animo di Oliver e Pia.

Il mio consiglio, resta quello di iniziare dal primo libro della serie, La donna malvista, in modo da poter crescere insieme ai personaggi, e poter quindi gustare (e capire) di più le vicende che verranno, sia a livello professionale sia personale, visto che anche Pia ha un passato personale che si interseca spesso con il presente lavorativo.

Suggerisco di prestare attenzione al fatto che la pubblicazione in Italia non segue l’ordine cronologico, ragion per cui si tende a far confusione.

Della stessa autrice ho letto: La donna malvista Ferite profonde

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Un commento su “Un Libro: Biancaneve deve morire

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Questa voce è stata pubblicata il 25 giugno 2013 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , , .
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