Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Stop alle telefonate mute? Si fa per dire…

call centerTempo fa avevo scoperto da che cosa dipendevano le telefonate mute che riceviamo abitualmente; oggi leggo un articolo di Lettera43:

Dal 2 ottobre basta alle ‘telefonate mute’: niente più fastidiose chiamate nelle quali, una volta risposto, non si viene messi in contatto con alcun interlocutore.

Come sempre basta leggere con attenzione per scoprire che le cose sono diverse da come fa intuire il titolo (Stop alle telefonate mute) oppure le prime righe.

Ed infatti ecco la conferma che le telefonate mute non cesseranno:

i call center dovranno tenere precisa traccia delle chiamate mute da interrompere comunque una volta trascorsi tre secondi dalla risposta dell’utente.

Non sarà possibile che si verifichino più di tre telefonate silenziose ogni 100 andate a buon fine: tale rapporto dovrà essere rispettato nell’ambito di ogni singola campagna di telemarketing.

Chi sarà disturbato da una chiamata muta, non potrà essere ricontattato per cinque giorni e, al contatto successivo, dovrà essere garantita la presenza di un operatore.

3 chiamate mute su 100 sembra poco, ma il 3% di migliaia di telefonate al giorno equivale in ogni caso ad una rottura di scatole, senza dimenticare che da sempre, checchè ne dicano certi, i call center non rispettano le norme.

Per quel che mi riguarda, in azienda ricevo una media di 3-5 telefonate mute al giorno.

Tante? Poche? Dipende… se stai parlando con una persona o sei impegnato in un’altra telefonata, devi interrompere o mettere in pausa per rispondere ad una telefonata muta. Una volta, due, tre… e basta!

Alle telefonate con numero privato, a casa, non rispondiamo più, ma in azienda non è fattibile.

E’ una gran rottura che si abbina alla decina di telefonate di call center dei vari gestori telefonici (incluso Fastweb che della privacy se ne frega alla grandissima), quelli dell’energia, le assicurazioni e, non ultimi, i falsi poliziotti & carabinieri…

E come fare a contestare l’operato di operatori che chiamano da numero privato?

A prescidere da quel che dica o ordini il Garante, finchè saranno permesse telefonate pubblicitarie con il numero privato, noi cittadini non avremo modo di far valere i nostri diritti.

Dovrebbe essere questo il primo passo per tutelare veramente il cittadino: vietare le telefonate anonime da parte delle aziende e/o società di marketing. D’altro canto non si capisce perchè debbano rendersi anonimi… se agiscono nel rispetto delle norme.

Visto che dobbiamo difenderci da soli, leggi anche questo post

Nel maggio di quest’anno a Mi Manda Rai 3 si è parlato delle telefonate indesiderate e del fatto che nonostante i tanti strumenti normativi a disposizione dei consumatori, spesso i cittadini continuano ad essere presi d’assalto dagli operatori di vari Call Center, che propongono le offerte più disparate.

Guarda la puntata

E nello specifico, alla faccia dei regolamenti dell’Assocontact, ecco l’agenzia che forma gli operatori e l’istruttrice che ribadisce il concetto: “menefreghismo nei confronti di chi ti dice che non vuole più essere richiamato”.

Guarda il servizio

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: