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Parmigiano “medicina” per gastroenteriti e allergie?

lente alimentiin sintesi un articolo che leggo su E-R Consumatori

Che il Parmigiano Reggiano fosse buono lo sapevamo, non per niente è il “re dei formaggi”. Che facesse bene anche, perché altamente nutritivo, digeribile e ricco di calcio.

Che potesse essere somministrato come terapia per alcune malattie invece è una novità, almeno per i semplici consumatori.

Grazie alle sue proprietà prebiotiche capaci di riequilibrare la flora intestinale, il Parmigiano Reggiano potrebbe infatti essere usato in futuro per la cura delle gastroenteriti dei bambini.

Inoltre, il formaggio stagionato potrebbe essere utilizzato come strategia per stimolare l’acquisizione di tolleranza immunologica in bambini allergici alle proteine del latte vaccino.

Su questi due aspetti sono in corso due ricerche, che vedono il Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, tra le cui finalità vi è la promozione della conoscenza e la valorizzazione del prodotto stesso, coinvolto come cofinanziatore e per la fornitura dei formaggi da sottoporre alle prove.

Il primo progetto “Aspetti nutrizionali e terapeutici del Parmigiano Reggiano associato alla modulazione del microbiota intestinale. Studio pilota per il trattamento di gastroenteriti in età pediatrica con Parmigiano Reggiano” – spiega Marco Nocetti, responsabile del servizio tecnico del Consorzio – è cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ed è in corso di realizzazione da parte dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e da quella di Parma.

Il progetto intende valutare se questi peptidi possono esercitare un’azione prebiotica, cioè se possano stimolare selettivamente i batteri benefici presenti naturalmente nell’intestino, permettendo di ristabilire l’equilibrio della flora intestinale (o microbiota) e di esercitare un effetto benefico sulla salute.

Il secondo progetto, “Il formaggio Parmigiano Reggiano stagionato come possibile strategia di acquisizione della tolleranza immunologica in bambini affetti da allergia alle proteine del latte vaccino”, è uno studio multicentrico coordinato dall’Università Federico II di Napoli e dall’Università di Parma.

Anche in questo caso si tratta di uno studio che parte dalle indicazioni già emerse in passato. Infatti, è stato dimostrato che un certo numero di bambini allergici alle proteine del latte vaccino è in grado di tollerare e assumere regolarmente Parmigiano Reggiano molto stagionato.

La ricerca attualmente in corso è volta a verificare se l’assunzione regolare di Parmigiano Reggiano in bambini allergici alle proteine del latte vaccino sia in grado di indurre una più veloce acquisizione di tolleranza immunologica.

Tra le peculiarità salutistiche del Parmigiano-Reggiano c’è anche quella di poter entrare nella dieta delle persone allergiche alle uova. Chi ha questo tipo di intolleranza non può mangiare alcun formaggio contenente lisozima.

Nonostante i benefici, nessuna delle peculiarità nutrizionali o salutistiche del Parmigiano Reggiano viene riportata in etichetta. In un momento di crescente attenzione del consumatore alle proprietà degli alimenti che acquista, questa sembra un’opportunità mancata di valorizzazione, soprattutto in un periodo di mercato difficile per questo formaggio.

“In realtà l’etichettatura ha disposizioni rigide per quanto riguarda l’utilizzo di claim nutrizionali e salutistici, normati a livello europeo e monitorati dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Ad esempio, si potrebbe evidenziare l’apporto di un nutriente come il calcio, ma solo mediante diciture specifiche già previste, in questo caso ‘fonte di calcio’, supportandole con le relative evidenze scientifiche.

Più complesso, invece, riportare indicazioni salutistiche, tipo le proprietà prebiotiche o antiallergiche, perché sulla base di un dossier scientifico allegato alla richiesta, devono essere valutate prodotto per prodotto dall’Efsa e autorizzate dalla Commissione europea. La scelta di inserire questo claim in etichetta è poi del singolo produttore”.

 

3 commenti su “Parmigiano “medicina” per gastroenteriti e allergie?

  1. paoblog
    24 febbraio 2015

    e se penso al 120 mesi del Fi che foi … Slurp!

  2. IlPrincipebrutto
    24 febbraio 2015

    Piu’ Parmigiano per tutti, a prescindere.
    E se c’e’ qualcuno che non lo vuole, mi prendo io la sua porzione.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

  3. Poppea
    24 febbraio 2015

    Per l’intestino lo sapevo, infatti quando, anche da bambina avevo dei problemi intestinali, mia madre mi dava il parmigiano. Per quanto riguarda la seconda cosa la ignoravo anche io

I commenti sono chiusi.

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