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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Se i morti non risorgono

di Philip Kerr

Passigli Editori – Pagg. 490 – € 19,50

Se i morti non risorgono - € 8,00

Trama: Berlino, 1934. Hitler è al potere da un anno, e Berlino si prepara a ospitare i Giochi Olimpici del 1936. Bernie Gunther si trova in un momento difficile della vita: costretto a lasciare il suo lavoro di detective alla Omicidi a causa dei suoi sentimenti antinazisti, vivacchia con il modesto impiego di poliziotto privato del famoso Hotel Adlon.

Ma due morti apparentemente lontane tra di loro, quella di un uomo d’affari tedesco ospite dell’Adlon e quella di un oscuro pugile ebreo trovato in un canale della città, incuriosiscono Gunther, che nel frattempo è impegnato ad assistere un’affascinante giornalista americana nella ricerca di prove della politica antisemita del governo nazista per sostenere l’ipotesi di un boicottaggio delle Olimpiadi da parte degli Stati Uniti.

La tenacia di Gunther porta alla scoperta di un vasto apparato di corruzione sulla costruzione dei siti olimpici che investe, oltre che i più alti esponenti del partito nazista e Avery Brundage, allora presidente del Comitato Olimpico Americano, anche elementi della malavita organizzata.

La situazione per Bernie Gunther si fa scottante e estremamente pericolosa, e lo obbliga ad abbandonare il caso.

L’intreccio si svelerà solo vent’anni dopo, nel 1954 nella Cuba di Fulgencio Batista, della malavita americana e delle prime imprese rivoluzionarie di Fidel Castro, dove Gunther si è rifugiato sotto falso nome dopo aver dovuto abbandonare la Germania.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Ho conosciuto Bernie Gunther nell’eccellente La notte di Praga ed ho subito capito che, così come successe con Martin Bora, avrei presto colmato il tempo perduto leggendo tutti i libri con lo stesso personaggio.

Così come con Martin Bora, le storie (ed il personaggio) si sviluppano nel tempo, in questo caso dai primi anni ’30 con l’avvento del nazismo sino alla metà degli anni ’50; nello specifico in questo libro nel quale la storia, inizia nel 1934 e conosce il suo epilogo vent’anni dopo.

Tralasciando le ovvie considerazioni storiche e politiche del periodo, con il nazismo che sta gettando le basi dell’Olocausto e del conflitto mondiale, la storia in sè è piacevole, scorre senza intoppi ed una volta catturata l’attenzione del lettore, la tiene fino alla fine.

L’epilogo della vicenda mi ha sorpreso, ma anche soddisfatto, che ogni tanto i conti devono tornare…

Il personaggio, fondamentalmente una brava persona in un mondo che non lo è, deve barcamenarsi fra la sua onestà professionale e personale ed il clima di violenza e sospetto tipico degli anni bui in cui la Germania sta sprofondando.

Prevaricazione, violenza, denunce e torture, troviamo tutto in questo libro ed a quanto ho capito nei prossimi, quando Gunther sarà arruolato a forze nelle SS, si potrà solo peggiorare.

Ma contrariamente a quanto pensano quelli dell’Isis o la Boldrini, (scusate l’accostamento, ma ci sta, come spiega Paolo Madron in questo articolo) il passato non si cancella ed anche se è chiaro che l’umanità non impara dai suoi errori, non si deve ignorare il passato, per cui ben vengano quei romanzi che nel contempo ti insegnano la Storia recente, per evitare di sentirsi chiedere da un 26enne: ma il 25 aprile che si festeggia, poi?

E tanti saluti a quell’ignoto che ha dato la vita nel 1943 per permetterci di vivere senza fare il passo dell’oca (ribatezzato da Mussolini, nel 1938, in passo romano).

perchè voto

Come scrive  Ben Pastor:

Dall’esterno posso apparire affascinata da dicotomie inconciliabili: guerra e pace, passato e presente, crimine e giustizia, maschio e femmina, potere e mancanza di potere…

Ma come è vero per i confini naturali, cioè che esiste sempre una terra di nessuno, mi rendo pienamente conto di tutto ciò che vive e brulica fra due opposti: qui è il succo, la scintilla e il pungiglione abitano qui; ed è qui che come persona, scrittrice e studiosa preferisco passeggiare.

 

 

 

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 28 aprile 2015 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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