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Un Codice di Condotta tra imprese e associazioni dei consumatori

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È pronto il Codice di condotta fra imprese e associazioni dei consumatori, il documento del Forum UNIREC-Consumatori (composto da UNIREC, l’Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito, insieme ad Adiconsum, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino) per garantire trasparenza, correttezza e valore ai servizi di tutela del credito, utili sia per le imprese che per i consumatori che fanno fatica a pagare rate e bollette.

Il Codice disciplina le attività di sollecito telefonico ed epistolare e prevede la conciliazione paritetica per dirimere eventuali controversie.

Dopo aver realizzato la “Guida del Consumatore ai servizi di tutela del credito”, aver siglato il Protocollo e Regolamento di Conciliazione Paritetica, il Forum ha perciò di recente sottoscritto il “Codice di Condotta per i processi di gestione e tutela del credito” approvato all’unanimità dall’ultima Assemblea Associativa di UNIREC.

Il documento spiega in cosa consiste l’attività di gestione del credito e illustra le corrette modalità di condotta di imprese e operatori in ogni fase del recupero crediti, disciplinando nel dettaglio le attività di sollecito telefonico ed epistolare, i contatti domiciliare e con i terzi.

Allo stesso tempo, il Codice fornire informazioni utili per tutte le parti e prevede la Conciliazione Paritetica per dirimere in via stragiudiziale eventuali controversie che dovessero insorgere tra le imprese a tutela del credito e il Debitore/Consumatore.

Secondo l’ultimo Rapporto annuale UNIREC nel 2014 sono aumentate le masse di crediti affidati alle imprese associate a UNIREC che raggiungono i 56,2 miliardi euro per un totale complessivo di 40 milioni di posizioni, di cui 17 milioni risolte con soluzioni conciliative e sostenibili per il Consumatore/Debitore.

Nove pratiche su dieci, pari all’88% del totale, riguardano debiti delle famiglie, rate di prestiti e mutui, bollette di energie e acqua non pagate che hanno lasciato in arretrato un ammontare di 44,8 miliardi di euro.

Si stima ancora che nel 2014 siano state circa 5 milioni le famiglie italiane che sono entrate in contatto con un operatore a tutela del credito.

Fonte: E-R Consumatori

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