Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Che tristezza vedere l’esempio (dis)educativo dei genitori incivili

pensieri paroleOgnuno di noi, è una tessera del puzzle che poi diventa Società, per cui dedico questo post a quei genitori attenti, che giorno dopo giorno, fanno del loro meglio per educare i loro figli e dando loro le basi per essere parte attiva nella Società di domani.

Cito, in maniera causale, Munetta, Gigi il pendolare, il Testimone & Ram, Elena detta Scintilla, Luisa detta Rimba, Nadia detta la morettina…

Soffermandomi sui numerosi comportamenti incivili che vedo ogni giorno, diffusi ad ogni livello della società, senza distinzioni fra ricchi e poveri, istruiti e meno istruiti, giovani o vecchi, uomini e donne, mi torna in mente la solita domanda che ha già generato numerosi post: Un genitore incivile, cosa insegnerà ai propri figli?

Ieri mattina ero fermo al semaforo, a Milano, in Viale Monza, quando accanto a me si ferma una monovolume guidata da una donna sui 36 anni e con la solita targhetta con il nome del bambino, in questo caso Mattia.

Stava fumando e con la massima tranquillità* ha gettato il mozzicone dal finestrino. Un gesto abituale per molti, incivile, ma abituale.

(* Ho scritto “con tranquillità” perchè in quel momento la stavo guardando, come se sapessi che avrebbe mollato il mozzicone, e lei mi ha guardato negli occhi, facendo quello che mi aspettavo, al contrario di certi che buttano il rifiuto, ma cercando di non farsi notare, come se sapessero di fare la cosa sbagliata.)

E’ stato facile chiedersi come questa mamma educherà Mattia.

Gli insegnerà a non gettare i rifiuti per strada, quando lei abitualmente getta i mozziconi e, di conseguenza, anche la plastica che avvolge il pacchetto delle sigarette?

Oppure più semplicemente non lo educherà in tal senso?

E Mattia, sentendo gli eventuali insegnamenti della mamma, penserà a quando lei getta i mozziconi dal finestrino e visto che in genere i genitori sono il punto di riferimento dei figli ed il potere dell’esempio è importante, sarà più facile pensare che Mattia si adeguerà a comportamenti che per lui sono giusti, perbacco, lo fa anche la sua mamma.

Oggi i mozziconi, domani altri rifiuti abbandonati sul marciapiede, una catena che proseguirà nel tempo…

di Francesco Mignano

di Francesco Mignano

In seconda battuta ho notato che sia la conducente sia la sua passeggera erano senza citure di sicurezza.

Vero che la passeggera era adulta e quindi dovrebbe arrivarci da sola, ma vero anche che fra gli obblighi del conducente c’è quello di tutelare la sicurezza del trasportato.

Ops, ho scritto Obblighi?

Della passeggera, detto papale papale, me ne frego, è grande, faccia lei, se ha voglia di uscire dal parabrezza, con tutte le conseguenze del caso (vedi foto) faccia pure.

cinture sicurezza

Torno sulla mamma di Mattia.

Ho già raccontato di quei genitori su auto piene di sensori ed airbag, con le cinture correttamente allacciate, ed i bambini lasciati liberi, sui sedili posteriori > Genitori con le cinture ed i bambini….

Se un genitore che allaccia le sue cinture, non allaccia il bambino, che farà la mamma di Mattia?

Vien da pensare che quando guida il marito, lei sarà seduta davanti, rigorosamente senza cintura e lo terrà sulle ginocchia,  tanti auguri… > Non se ne esce: la mamma con la cintura e la bella bimba…

 

 

3 commenti su “Che tristezza vedere l’esempio (dis)educativo dei genitori incivili

  1. paoblog
    13 ottobre 2015

    Quello del lassismo da parte di chi deve vigilare e, nel caso, sanzionare, è storia vecchia e se mi segui con attenzione, saprai bene che da sempre martello su questo aspetto.

    Ho detto spesso che basterebbe perlomeno segnalare il cattivo comportamento in maniera sistematica, per ottenere qualche risultato, integrando poi il tutto, nel lungo periodo, con delle sanzioni, così come hanno fatto in Inghilterra tempo fa.

    Ci sarebbe poi da aggiungere che i “media” fanno il gioco degli incivili, così come successo quando a Milano è stato multato un pedone (ben 25 €!) e questo si è sentito in diritto di protestare sui giornali che gli hanno dato ampio spazio, dimenticandosi che non era una vittima, ma un trasgressore.

    E si torna una volta di più al pensiero citato più volte di Michele Serra sulla totale mancanza di cognizione di causa dei trasgressori.

    Secondo me, in ogni caso, le colpe più grosse ricadono nell’ambiente familiare, perchè sarà anche vero che quello che conta è il risultato, ma preferirei di gran lunga persone che si comportano come si deve non per paura della multa, ma perchè hanno capito che non si gettano rifiuti per terra o le batterie-auto nel fiume…

  2. £@
    13 ottobre 2015

    Ciao,
    Il problema pero’ (secondo me) e’ un altro… e’ vero che se non si rispettano le piu’ elementari regole del vivere civile, le altre sara’ piu’ dura farle rispettare… e ancora di piu’ riuscire ad insegnarle al bambino che per anni avra’ assistito alle pessime abitudini delle sua mamma.

    Ma mi ripeto il problema “vero” è e’ un altro.

    E’ quella pattuglia, della polizia (Vigili, Carabinieri, p.di Stato o qulaunque altro corpo) che magari per fortuna si trova di fianco la stessa monovolume e non fa’ niente, nemmeno un rimprovero tramite finestrino… pero’ poi (e qui vado palesemente fuori argomento) si sentono casi di “abuso di potere”… come quello ad Open Space.

    ma una via di mezzo no?

  3. Poppea
    13 ottobre 2015

    Ovvio che i bambini prendono esempio

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: