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Regione Lombardia: si comincia con un numero verde per segnalare la propaganda gender…

pensieri paroleCostituzione italiana – Articolo 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Leggo in questo articolo che:

Il capogruppo della Lega Nord nord Massimiliano Romeo, ha annunciato di aver chiesto alla Regione di creare al più presto un numero verde SOS Famiglia, dove studenti e genitori possano segnalare i casi di propaganda gender nelle scuole.

Magari agli studenti servirebbe un numero verde per segnalare il bullismo oppure lo spaccio di droga, ma secondo il leghista Romeo, il problema più pressante è un altro.

Sarà…

Mi viene anche da pensare che nel momento in cui certi personaggi vedono che la stessa Regione ti invita a segnalare certi atteggiamenti, possano ragionevolmente pensare che gli stessi sono sbagliati e/o pericolosi, per cui è giusto punirli.

Insomma un numero verde che sembra alimentare l’omofobia…

Un atteggiamento che mi ricorda un passato ancora vicino; si comincia con il difendere la famiglia tradizionale e poi?

Corriere-nov-1938-leggi-razziali

Resta il fatto che 70 anni fa nei forni crematori ci finivano anche uomini e donne con il triangolo rosa; adesso segnaliamo la propaganda gender al numero verde e poi? Dove si andrà a finire?

TriangoloRosa

Al capogruppo leghista consiglierei la lettura di “Destinatario sconosciuto” se non fosse che è stato un altro leghista a dare il via alla censura dei libri che raccontano storie che a lui non piacciono (casualmente sempre nello stesso ambito…)

Leggi: Si comincia con la censura sui libri e si arriva a “Farenheit 451”

P.S. Ma la propaganda gender, poi, esiste? Oppure è l’ennesima cattiva informazione creata ad arte?

Leggi questo articolo: La strumentalizzazione del ‘gender’ nelle scuole che crea allarme sociale

Non dirò come fanno molti quando si trattano queste tematiche che “Ho amici gay”, perchè in realtà non lo so e non mi interessa ovvero non conosco nessuno che si sia dichiarato in tal senso, fermo restando che è anche vero che quando incontro qualcuno non gli dico: mi chiamo Paolo e sono eterosessuale. 😉

Non capisco questa mania imperante che “obbliga” a dichiarare l’orientamento sessuale o, meglio, soloquell’orientamento”.

Ma che mi frega se sei cattolico o buddista, etero o gay, gender o meno, quello che mi interessa, piuttosto, è scoprire se sei una brava persona.

 

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