Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Ci scusiamo per il disagio. Treni, pendolari e odissee tutte italiane

un libro che segnalo a Gigi, amico e pendolare vittima di Trenord

l43-scusiamo-disagio-libri-151127162715_medium

“Ci scusiamo per il disagio”.

È il modo con cui, da decenni, le Ferrovie dello Stato si puliscono la coscienza per i loro disservizi, ed è forse la frase meno sopportata dai pendolari di tutta Italia.

Perché dopo l’ennesimo ritardo, l’ennesima ora passata sulla banchina ad aspettare un treno che non arriva, l’ennesima carrozza rovente d’estate e gelida d’inverno, sarebbe lecito aspettarsi qualcosa di più che fredde scuse pronunciate da una voce registrata.

La situazione delle ferrovie italiane è imbarazzante. Specialmente al di fuori delle rotte ad Alta velocità dei Freccia rossa e di Italo.

Gerardo Adinolfi e Stefano Taglione, giornalisti di Repubblica e Il Tirreno, hanno viaggiato sui vagoni della Penisola, scoprendo il divario tra Nord e Sud.

In Sicilia hanno scoperto che per fare i 106 chilometri che separano Ragusa da Siracusa ci si mette più tempo che per il Milano-Firenze con le Frecce.

Hanno condiviso l’Odissea dei pendolari e la condividono. Scusandosi per il disagio.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: