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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Paghi la sosta con l’App ed arriva la multa…

Leggo in un articolo de Il Corriere, del quale riporto alcuni stralci, che:

Doveva essere il «parcheggio intelligente» permettendo di pagare i posteggi sulle strisce blu con il telefonino, attraverso le tre app che offrono il servizio a Milano, Easypark, Mycicero e Telepass Pyng.

Oggi, invece, il servizio può provocare l’esatto opposto. E cioè la coda negli uffici della polizia locale prima di compilare ricorsi, aspettare notifiche e vivere mesi di pendenze sgradite.

Poco più di un mese fa raccontavo di come avessi deciso di acquistare lo smartphone anche per poter utilizzare l’App Pyng ed evitare quindi l’acquisto della tessera elettronica prepagata da 100 € ed infatti è l’App che uso di più e che ho consigliato a parecchie persone che l’hanno subito scaricata.

pyng

Temendo però che un ausiliario distratto non vedesse il tagliandino esposto nell’ormai inutile tasca per il tagliando assicurativo, ho provveduto a stampare un altro tagliando che espongo davanti al volante, in modo tale che chi controlla lo possa vedere chiaramente, così come è successo a questo automobilista:

Pietro Renda al mattino lascia la sua Mercedes al posteggio Atm di Bignami. Paga la sosta fino alle 13, ha il contrassegno Easypark ben esposto.

Tuttavia il 13 gennaio, gli ausiliari della sosta (impiegati Atm) sul verbale scrivono la dicitura «No pag, no app, no parking», come da dettami espliciti dell’Azienda dei trasporti.

A quanto pare, però, non avevo messo in conto la possibilità di eventuali malfunzionamenti tecnici visto che proseguendo nella lettura si legge che:

Un’altra volta, Renda ha «colto in flagrante» l’ausiliare.

«Il suo palmare indicava orari della mia sosta diversi da quelli effettivamente pagati: per fortuna l’addetto ha stralciato la multa fotografando sul mio smartphone la ricevuta corretta, dimostrabile con la app».

Successivamente emergono un paio di posizioni contrastanti tra quello che dicono la Polizia Locale e l’Atm:

I vigili, sia nel comando più vicino a Bignami sia in via Friuli. confermano che non si tratta di un caso isolato.

Dall’Atm declinano ogni responsabilità: «Negli ultimi tempi non ci risultano problemi al sistema e gli ausiliari sono perfettamente cosa fare»

Leggo poi che l’Atm afferma che “sarebbero i cittadini a non attaccare il bollino sul vetro, impedendo il riconoscimento” e posso anche crederci, visto il numero di automobilisti che, ad esempio, tengono il Telepass nel cassetto porta-oggetti oppure lo attaccano ovunque tranne che nella posizione corretta, e poi si lamentano della sbarra che non si alza.

Però nel momento in cui il tagliando è esposto, ma sul palmare dell’ausiliario appaiono date ed orari differenti, va da sè che il problema è a monte.

Interessante poi questo passaggio con un trattamento del tipo “due pesi, due misure” anche se resta il fatto che basterebbe far si che chiunque possa gestire il reclamo via posta elettronica, fax o telefono, senza dover perdere tempo per ovviare ad un problema generato da Atm o chi per essa:

L’assessorato alla Polizia locale conferma: «Annulleremo d’ufficio la multa a chi lo comunica via posta elettronica».

Il che rende però diverso il trattamento di chi ha proceduto al ricorso al prefetto in autotutela, come da indicazioni degli impiegati negli uffici comunali.

lettura integrale dell’articolo qui: Paghi con l’app, arriva la multa Le «falle» del posteggio digitale – Corriere.it

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