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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

In posta, alla cassa, sulle strade … ma perchè siete così insofferenti (alle regole) e maleducati?

“Si trattano le regole come fossero sempre delle punizioni messe lì a creare problemi o limitare la libertà personale.

Non nego che qualche volta ciò accada, ma è ancor più vero che, diversamente, le regole, unite al buon senso, ci permettono di difendere i nostri diritti e la nostra vita.” (Francesco Mignano – 2009)

pensieri parole

In un articolo di qualche giorno fa leggevo una dichiarazione del Presidente Atm Milano circa le numerose proteste dei passeggeri per la presenza di corpose squadre di controllori.

Tralasciamo il fatto che i controllori stanno lavorando, ma in ogni caso dovremmo essere contenti che si cerchi di contrastare la pessima abitudine di quell’1% di passeggeri che viaggiano senza biglietto, e quindi alle nostre spalle.

Detto per inciso quell’1% giornaliero equivale a 10-12.000 persone al giorno con un mancato incasso di 18.000 € che equivale ad oltre 5 milioni di € all’anno. E questo sulla distanza crea buchi di bilancio che ricadranno sulle nostre spalle…

e io pago!

La scorsa settimana sono andato in un centro di assistenza per telefonia, c’erano 4 sportelli ed il totem digitale all’ingresso che rilasciava il numero abbinato al servizio richiesto.

Nei 40 minuti che sono rimasto in fila, ecco che 3 persone sono andate allo sportello, peraltro sbagliato, senza che il loro numero fosse stato chiamato.

Due di loro sono stati rimbalzati immediatamente, ma una delle operatrici è stata meno rigida ed allora questa signora che ha esordito con una richiesta che ci poteva stare: solo un’informazione per non aspettare per niente, per poi insistere per avere il servizio che non le spettava.

Va da sè che alla fine è ritornata in fila borbottando e mi pare anche di aver sentito qualche insulto a mezza voce…

Pochi giorni fa eravamo all’Esselunga quando abbiamo sentito un paio di cassiere che constatavano come la cassa destinata alla rilettura della spesa (se fai la spesa con il lettore) sia il posto dove si ricevono insulti a raffica dai clienti.

E’ vero che la rilettura è una seccatura, tanto più se hai il carrello pieno, ma è anche vero che chi usa il lettore sa di essere soggetto al controllo della spesa e sa anche che gli vengono dati 20 punti omaggio per compensare il disturbo, cosa questa che accade anche alla Coop.

Resta il fatto che le cassiere sono lì a lavorare e che la rilettura viene decisa in maniera automatica dal Sistema e che insultarle denota ben più che una mancanza di educazione.

Chissà i bambini seduti nel carrello che lezione impareranno da questi genitori.

Una mattina sono fermo dietro ad un camion dell’Amsa che sta raccogliendo i sacchi della spazzatura e va da sè che bisogna attendere alcuni minuti perchè finiscano la raccolta ed ecco che scatta il concerto di clacson (il fatto che non siano ancora le 7 del mattino non blocca il suonatore).

Ma quello che suona con accanimento non è l’automobilista all’oscuro della raccolta dietro l’angolo della via, no quello che suona è lì, dietro di me e vede benissimo che gli operatori dell’Amsa stanno lavorando e non cazzeggiano, ma sollevano sacchi di spazzatura uno dietro l’altro.

Magari utilizza questi 3 minuti per consultare le notifiche di Facebook invece che farlo mentre guidi… 😉

Ma la domanda posta nel titolo resta e non mi spiego da dove arrivi tutta questa insofferenza ed inciviltà che poi sfocia in comportamenti maleducati se non aggressivi.

Leggi: Racconto di una urbana inciviltà

Ho cercato di fare mente locale, pensando all’educazione ricevuta in famiglia, ma anche a scuola, ed ho quindi ripensato a come si comportava la gente in giro.

Di furbetti e/o di maleducati ce ne sono sempre stati, ma negli ultimi 20 anni mi sembra che l’insofferenza ed i cattivi comportamenti siano aumentati in maniera netta, imbarbarendo la vita quotidiana e privando di valori i giovani che spesso non hanno a che fare con degli adulti che siano un punto di riferimento.

Eppure leggendo i commenti postati da altre persone quando si parla di cattivi comportamenti, ne vedo molti di persone che sono perfettamente in linea con le mie segnalazioni, con le riflessioni.

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Eppure gli incivili stanno prendendo il sopravvento ed il fatto stesso di essere persone civili ovvero educate e nel complesso pacifiche, ci limita nella nostra lotta ai cattivi comportamenti altrui.

Leggi: Lo sfogo di un lettore alle prese con l’abituale menefreghismo…

Senza dimenticare poi il lassismo delle istituzioni che mo strano i pugni solo per accanirsi contro le persone perbene…

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2 commenti su “In posta, alla cassa, sulle strade … ma perchè siete così insofferenti (alle regole) e maleducati?

  1. Pingback: A che pro? | Autostroppysti

  2. Spugna
    4 febbraio 2016

    Non riesco proprio a capire l’insofferenza delle persone in coda. Sembra che debbano andare chissà dove e fare chiisà che cosa… poi le trovi fuori dalla posta a chiacchierare…

I commenti sono chiusi.

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