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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Il criminale pallido

di Philip Kerr

TEA – Pagg. 354 – € 7,75 > Lo vendo ad € 3,00 + spese di spedizione

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Trama: Dopo “Violette di marzo”, un nuovo episodio della ‘trilogia berlinese’ di Philip Kerr, che vede ancora una volta il protagonista, Bernie Gunther, il rude e disincantato investigatore privato è alle prese con un difficile caso nella Germania hitleriana.

Sulle tracce di un ipotetico serial killer, Gunther si ritrova invischiato in un complotto interno al potere nazista che vede coinvolto lo stesso Himmler.

Schierandosi pericolosamente dalla parte della verità, molto scomoda per il potere, Gunther insegue il colpevole nella calda estate berlinese, in un crescendo di tensione e rivelazioni che culminerà nella terribile persecuzione antiebraica del novembre 1938: la “notte dei cristalli”.

Letto da: Paolo

Opinione personale: E’ il quarto libro di Kerr che leggo dopo aver conosciuto Bernie Gunther nell’eccellente L’uomo di Praga ed aver cominciato la ricerca di tutti i suoi libri, cosa spesso non facile dato che molti sono fuori catalogo e momentaneamente non disponibili.

I libri di Kerr scorrono nel tempo, per cui sarebbe molto meglio iniziare da I morti non risorgono che cronologicamente si svolge in gran parte nel 1934 per poi arrivare al primo volume della Trilogia berlinese ovvero Violette di marzo, poi Il criminale pallido ed infine Un requiem tedesco (che leggerò prossimamente).

Anche per questo libro vale quanto già detto, in quanto il periodo storico nel quale si muove Bernie è quello che precede la II guerra mondiale ed il regime di Hitler non ha ancora raggiunto il picco della sua brutalità, ma gli ebrei, così come omosessuali e tutti quelli che non rientrano nella perfezione del prototipo ariano, sono già sottoposti a prevaricazioni, alla prigionia in campi di rieducazione se non alla scomparsa.

Questa indagine porterà ad una verità che va ben oltre a quello che potrebbe essere, ma non apprezzo le anticipazioni che possano compromettere il piacere della lettura, per cui a voi scoprire il tutto.

Come spesso capita in un periodo dove l’ingiustizia regna sovrana, anche in questo caso sarà Bernie a fare la differenza, per quanto possibile, in quanto anche se Heydrich protegge Bernie, è altresì vero che lo fa solo perchè gli serve, per cui va da sè che non si può tirare troppo la corda, anche se psesso Bernie Gunther si prende qualche rischio di troppo.

Consigliato (si era capito?), ma non a tutti in quanto l’ingiustizia, la prevaricazione, la brutalità, tipiche del periodo, non sono adatte ai più sensibili.

 

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