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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Violette di marzo

di Philip Kerr

Passigli – Pagg. 333 – € 14,50 (fuori catalogo)

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Trama: Nel cuore della Germania nazista, alla vigilia delle Olimpiadi del 1936, mentre le Camicie Brune si danno da fare per far assumere a Berlino una parvenza di città “accogliente” per i turisti, il detective privato Bernie Gunther, veterano della Grande Guerra ed ex poliziotto, inizia la sua inchiesta sulla scomparsa della figlia di un potente industriale.

Fra personaggi della nomenclatura nazista e figure di fantasia, nel contesto della Berlino degli anni Trenta, seguiamo le avventure di questo detective, smaliziato erede della grande tradizione del “poliziesco” alla Chandler e alla Hammet.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Bernie Gunther di Philip Kerr come Martin Von Bora di Ben Pastor: due personaggi che crescono e si muovono negli stessi anni bui, ma con caratteri e modi diversi fra loro, che mi hanno catturato completamente.

Per Bernie è stata la lettura dell’eccellente La notte di Praga a farmi desiderare di partire dall’inizio ovvero da I morti non risorgono che cronologicamente si svolge in gran parte nel 1934 durante i lavori per le Olimpiadi di Berlino del 1936 che invece sono in corso in Violette di marzo e che fanno da contorno ai fatti.

Per quanto riguarda il personaggio, vi rimando a quanto scritto nella mia opinione su La notte di Praga, anche se il sapere, fin dal primo libro, che Bernie sopravvive alla guerra toglie forse un pò di tensione alla letturaa, ma così come mi è successo con Bora, il valore aggiunto è la conoscenza dell’individuo ed il confronto con le sue esperienze, sia professionali sia personali, in un periodo violento e brutale.

E ti viene spontaneo metterti nei loro panni e chiederti: io che avrei fatto?

Perchè è facile fare i moralisti restando seduti su un divano, 70 anni dopo, senza il timore che la Gestapo bussi alla porta…ed infatti ogni tanto anche Bernie, avverso al nazismo ed ai suoi gerarchi, ogni tanto deve abbozzare, e trovare il miglior compromesso fra la sua etica, i suoi valori, e la sopravvivenza.

L’indagine si muove in anni persino più violenti di quelli che verranno, con persone che scompaiono ogni notte, torturate ed uccise; ed infatti come fa notare Bernie, ospite temporaneo a Dachau, nei KZ (il prologo dei campi di concentramento e sterminio che verranno) ci sono solo migliaia di tedeschi:

…In genere i prigionieri riflettevano tutta la gamma degli oppositori del nazisno, per non parlare di quelli dei quali i nazisti stessi erano nemici implacabili.

C’erano socialdemocratici e comunisti, sindacalisti, giudici, avvocati, medici, insegnanti, ufficiali dell’esercito.

Combattenti nelle file repubbblicanevdurante la guerra civile spagnola, testimoni di Geova, massoni, sacerdoti cattolici, zingari, ebrei, spiritualisti, omosessuali, mendicanti, ladri e assassini.

Con l’eccezione di alcuni russi e di qualche ex ministro austriaco, erano tutti tedeshi, a Dachau.

Ho conosciuto un prigioniero ebreo. Era anche omosessuale. E come se non bastasse, era pure comunista. Il che faceva tre triangoli. La sua fortuna non si era solo esaurita: era scappata via a tutta velocità.

In questa Berlino violenta e violentata, corrotta dagli stessi che creano Uffici contro la corruzione con indagini che portano nel KZ oppure alla ghigliottina, con la SA che per le Olimpiadi ripuliscono la città dai simboli del nazismo, della persecuzione e dell’intolleranza, si muove Bernie con un incarico che è molto più di quello che sembra, con risvolti economici, ricattatori e di potere che potrebbero stritolarlo.

Nella parte finale c’è l’incontro con Heydrich che sarà una scomoda presenza negli anni a venire nella vita di Bernie.

Molti di quelli che non sanno chi sia stato Hitler, figuriamoci se sapranno qualcosa di Heydrich che, tanto per dire, è stato uno dei pianificatori ed organizzatori della soluzione finale del problema ebraico. 

Una lettura consigliata: Destinatario sconosciuto

 

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Questa voce è stata pubblicata il 7 marzo 2016 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , , .
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