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Finanziamenti pubblici per l’Efficientamento Energetico/aggiornamento

Come sempre questo post non è pubblicità sotto false spoglie, anzi lo Studio MSM offre una Promozione ai Bloggers che, facendo riferimento a questa pagina, contatteranno lo Studio ovvero la valutazione dei requisiti per la partecipazione al bando sarà gratuita e sarà applicato uno sconto sulla presentazione della domanda.

Ambiente

In un intervento precedente abbiamo fornito una prima informativa su un bando della Regione Toscana la cui uscita era attesa per il marzo scorso:

Aiuti alle imprese per progetti di efficientamento energetico degli immobili con priorita’ alle imprese colpite da calamita’ naturali

Il bando, in effetti, non è ancora uscito ma informazioni raccolte presso gli uffici competenti lo danno in uscita per la seconda metà di Maggio, con i mesi di Giugno e Luglio come periodo utile per presentare le domande.

Riteniamo che queste ultime indicazioni siano attendibili e pensiamo che gli eventuali interessati potrebbero fin da ora cominciare a verificare il possesso dei requisiti di massima per la presentazione delle domande.

Infatti, naturalmente, i requisiti specifici per l’ammissione saranno contenuti nel bando stesso; tuttavia la documentazione preliminare indica anche dei pre-requisiti il cui possesso è una discriminante: chi non ha tali pre-requisiti non sarà comunque ammesso.

Perciò una verifica su di essi può essere utile fin da adesso: da un lato fa risparmiare tempo evitando di intraprendere un percorso impegnativo se manca anche una sola delle caratteristiche preliminari; dall’altro, se si possiedono i prerequisiti, consente di presentare la domanda il prima possibile acquisendo una eventuale precedenza nei casi che prevedono anche questa come parametro (per l’Efficientamento Energetico questo aspetto sarà chiarito nel bando).

I pre-requisiti sono di due tipi:

  • Il settore merceologico di appartenenza.
  • Le caratteristiche generali per l’accesso ai finanziamenti pubblici.

Per quanto riguarda il settore merceologico di appartenenza, è necessario che le aziende candidate esercitino un’attività, qualificata come prevalente, nei seguenti raggruppamenti di settori:

(1) Industria, artigianato, cooperazione e altri settori;

(2) Turismo, commercio e cultura.

Facendo riferimento ai codici ATECO ISTAT 2007 (si veda l’Allegato alla Delibera della Giunta Regionale Toscana 643 del 28/7/2014 all’URL) si tratta delle voci da B a I comprese, J, M, N e da P a S comprese; alcune di queste voci sono soggette a parziali limitazioni da vedere caso per caso.

Per quanto riguarda le caratteristiche generali per l’accesso ai finanziamenti pubblici, queste sono descritte nel paragrafo 2.2 dell’Allegato 1 alla Delibera GR n 755 del 09/09/2014.

Tali caratteristiche vanno verificate caso per caso; tuttavia, in termini molto generali, si tratta di dimostrare requisiti quali:

(1) La regolarità contributiva; (2) La certificazione antimafia; (3) L’iscrizione alla CCIAA territorialmente competente; (4) La piena capacità di agire come soggetto economico (assenza di procedure concorsuali, fallimenti e concordati preventivi); (5) Il non essere “impresa in difficoltà”; (6) Il non essere stati oggetto, negli ultimi 3 anni precedenti, di provvedimenti amministrativi collegati a determinate irregolarità; (7) Il non aver subito (nella persona dei legali rappresentanti) condanne passate in giudicato per gravi reati contro lo Stato; (8) Il rispetto integrale dei Contratti collettivi di lavoro; (9) La compatibilità con la normativa europea dei “de minimis”; (10) Altri di minore rilievo ma comunque discriminanti per il diritto di accesso ai finanziamenti.

Oltre a questi pre-requisiti va considerato, naturalmente, il requisito della territorialità (le aziende richiedenti devono avere almeno una sede produttiva, quella per la quale si richiede il finanziamento, in Toscana).

Non è stato ancora precisato, invece (dunque verrà precisato nel bando), se è richiesta una “anzianità” minima dell’azienda (cioè se l’iscrizione alla CCIAA deve risalire ad almeno un certo numero di anni).

Infine è già noto che non saranno presi in considerazione progetti di efficientamento energetico di importo complessivo inferiore a 20.000,00 € e l’azienda deve possedere capacità finanziaria documentata per poter sostenere la spesa prevista (il finanziamento sarà erogato a consuntivo, dopo la conclusione dei lavori e il saldo di tutte le fatture ad essi inerenti).

Il quadro comincia a delinearsi e, al contempo, si conferma anche la sua complessità, soprattutto se si tiene conto che, fin qui, abbiamo parlato solo dei prerequisiti.

L’effettiva presentazione delle domande richiederà anche la certificazione dei requisiti specifici fissati dal bando e la documentazione tecnica che attesti che il progetto da finanziare rientra nei parametri che saranno fissati in quella sede.

Per questo motivo tutti coloro (imprenditori, artigiani e via dicendo) che non hanno, all’interno della loro attività, delle professionalità adeguate ad affrontare questi aspetti si possono rivolgere a consulenti che abbiano competenze specifiche.

Per offrire supporto a coloro che ne necessitano al fine di richiedere finanziamenti pubblici, abbiamo costituito una squadra integrata composta da diverse professionalità che operano in sinergia:

  • Progettista edile
  • Progettisti impianti
  • Consulenti per i finanziamenti

studio msm

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