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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il libro di Martina: Love 1.5-Anime gemelle

a cura di Martina Villa, curatrice della Pagina FB Quando nevica scarlatto

Attenzione. In questa recensione ho dato il peggio di me. Sì, sarà una recensione piena di volgarità e quant’altro, parolacce e frasi spinte. Adieu

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Volevo iniziare la recensione con qualche battuta del tipo: “come affossare la letteratura mondiale in tre facili mosse:

Punto uno: prendere due protagonisti buzzurri volgari vogliosi e violenti.

Punto due: aggiungere una trama che non c’è intervallando scene al limite della bimbominchiaggine al nulla cosmico.

Punto tre: un pizzico di squallide scene porno di serie B.

Mescolare a dovere…” ma NO, no no no… questo libro non si merita una recensione simpatica, Bronagh e Dominic si meriterebbero solo tante legnate nei denti. Forti. E con un martello pneumatico.

Il trash di solito mi fa ridere ma quando è troppo è troppo e qui mi fa solo arrabbiare.

Lo stile è degno di un bambino delle elementari, la trama non si sa nemmeno dove stia di casa, i clichè abbondano che è un piacere (piacere… oddio più o meno), la volgarità straripa da questa COSA, i personaggi sono di quanto più becero, imbecille, volgare ed insopportabile si possa trovare, è tutto assurdo, contraddittorio e senza un senso logico.

Tutti si contraddicono in continuazione, la scrittura è di quanto più scialbo si possa trovare e sentivo distintamente durante la lettura le grida di agonia dei miei neuroni che poco a poco cadevano tutti a terra, morti.

Ma per rendere bene il DEGRADO presente in questa “cosa” ne analizzerò per bene la trama e vi racconterò cosa succede, per filo e per segno.

Iniziamo. Tenetevi forte.

Allora tutto inizia con Bronagh (detta “Bee”; che è come dire che se io mi chiamassi Laura tutti i miei amici mi dovrebbero soprannominare “Lee”, come Bruce Lee, senza il minimo senso logico, ma proseguiamo) che si desta di soprassalto svegliata da una secchiata d’acqua tiratale addosso dalla sorella Branna.

Le due si prendono pesantemente a parole (cito testualmente: << Piccola bugiarda puttana con malattie veneree. >>) e lei la rincorre fino in giardino dove il suo ragazzo ed i fratelli di lui la aspettano per il suo compleanno.

Poi lei ed il suo ragazzo, Dominic (la versione più babbiona e più babbuina di Travis Maddox, la cui prima frase pronunciata nell’intero libro è, riferita al fatto che Bee dorma con indosso i mutandoni della nonna: << Che? Ehm, no. Voglio dire, preferirei che non indossasse niente o almeno un tanga, ma tanto si tolgono tutte allo stesso modo, quindi non mi interessa. >>) bombano alla grande su un tappeto elastico che lui ha vinto a un concorso su Facebook.

Sì, su un TAPPETO ELASTICO che lui ha vinto su FACEBOOK. Un tappeto elastico con le pareti nere però (si nel mondo di Bee & co. i tappeti elastici hanno pareti, non fateci caso) così che gli altri non li possano vedere mentre fanno le loro porcate. Già. Credibilità al potere.

Ma comunque, lui le dice che ha preparato una lista e delle cose da fare e da regalarle e la porta a fare una arrampicata indoor. Lei si lagna e se la fa sotto per tutto il tempo, lui la prende in giro, lei lo insulta ed L.A.Casey ci sta prendendo per il culo se crede che queste battute volgari da bimbi dell’asilo facciano ridere.

Va beh, al termine dell’arrampicata lei trova un pacchetto con un libro (sottolineo:un libro!) dove lui ha scritto le cento ragioni per cui la ama.

Allora: per scriverle bastavano a dir tanto due fogli e poi, le stava avendo un attacco di panico fino a dieci secondi prima, ma quando vede il pacchetto basta, la paura è passata, piange di giuoia e legge, sempre attaccata alla parete di arrampicata, i 100 motivi.

Io ne ho selezionati alcuni, ve li propongo con tanto di commento personale tra parentesi. Giudicate voi.
6. Ti amo perché vieni a letto con me. (No comment.)
9. Ti amo perché sai cucinare. ( Evvia. Il. Maschilismo. )
10. Ti amo perché sei gentile e premurosa. (Ma dove??)
17. Ti amo perché quando hai le tue cose mi fai i pompini tutti i giorni, per non farmi restare male. (Dopo questa, giuro, volevo piantare in asso tutto e smettere di leggere.)
21. Ti amo perché mi ami. (Eh?)
22. Ti amo perché non ti incazzi quando gioco alla Xbox per ore.
23. Ti amo perché vuoi bene alla mia famiglia.
24. Ti amo perché sai farmi ridere.
25. Ti amo perché mi resti accanto sempre e comunque.
26. Ti amo perché ti fidi di me.
(Ecco pensate al vostro animale domestico mentre leggete i punti 22, 23, 24, 25, 26. Può fare le stesse cose che fa Bee. Ergo Bee è come un cagnolino per Dominic. )
31. Ti amo perché non ti da fastidio che io combatta. (Ma è proprio come Travis!!! O_o OMG!)
39. Ti amo perché pulisci il bagno. (Ancora, Dominic sei maschilista!!)
40. Ti amo perché sai come dividere il bucato. (Come sopra)
41. Ti amo perché sai stirare. (Idem)
44. Ti amo perché ci piacciono le stesse caramelle. (Qui mi sono immaginata Dominic che esce con una ragazza e dice: << Senti, ma… quali caramelle ti piacciono? >>
E lei: << Le gelatine alla frutta, quelle coperte di zucchero. >>
Lui: << ‘fanculo a me piacciono quelle dure alla menta. Basta! Non può funzionare tra di noi! >>)
48. Ti amo perché ti piacciono gli sport. (Ma non è vero! L’ha detto all’inizio del capitolo!)
56. Ti amo perché non mi costringi a guardare film da femmine. (Devo davvero commentare?)
65. Ti amo perché sai fare commenti sarcastici senza cambiare espressione. (Notizia dell’ultima ora: i commenti sarcastici si fanno senza cambiare espressione, altrimenti non sarebbero commenti sarcastici!)
89. Ti amo perché siamo d’accordo di non essere d’accordo. (Dominic, in confidenza, cambia spacciatore.)
95. Ti amo perché pensi che sia normale colpirmi durante la giornata, per un qualunque motivo, per poi venirmi a chiedere scusa più tardi. (Questa non l’ho capita.)

Finita l’arrampicata vanno allo zoo dove lei afferma di odiare i bambini (tenetelo bene a mente, carissimi), poi mangiano dove lui fa la battutona dello “stupro di sbadiglio”.

Ve la ripropongo:
“Aprii la bocca per sbadigliare, ma prima che potessi godermi lo sbadiglio, Dominic mi ficcò le dita in bocca e commentò: << Stupro di sbadiglio. >>
Oh, per la puttana.
<< La finisci? >>
<< No. >>
<< Ma mi fa incazzare. >>
<< Lo so. >>
<< Quindi finiscila. >>
<< No. >>
Gesù! ”

Non so voi, ma a me ha fatto salire l’omicidio.

Poi ancora vanno al bowling e qui ci sono dei picchi di schifo allucinanti… compare una tizia completamente a caso, insegna a Bee a tirare correttamente la palla da bowling, la bacia in bocca e se ne va.

Ma cos’è? Il senso di tutto ciò? Dio, che degrado. L.A.Casey crede che inserire scene “lesbo” aumenti l’audience? No, aumenta solo quanto schifo fa il tuo libro per la superficialità con cui tratti qualsiasi cosa.

Ora un po’ di perle dalla loro partita di bowling:
“ << Quanti ne ho presi? >> gli chiesi.
<< Due birilli. >>
Due.
Solo due? Che cazzo.
<< Stronzate. >>
Forse avrei dovuto prenderle tutte a calci. La prima volta ne avevo buttati giù un sacco con quel sistema.”
Tesoro, ma sei un genio!

“<< Hai fatto strike con il culo! >>”

Lui la prende in giro lei ci rimane male, fa la bimbaminchia e lo scaricatore di porto assieme e ci risiamo…

Poi si scopre che lui le ha anche regalato un cane perché trova un collare in fondo alla pista da bowling, dietro i birilli. Ma scusa se avete giocato fino ad adesso come fa il collare a non essere caduto oltre la pista assieme ai birilli?

Mah! Comunque, poi ancora tornano a casa, lei trova il cane, è tutta felice e contenta e poi i due dementi bombano ancora (dove lui tra l’altro grugnisce ogni tre per due). Eh sì la scopacciata finale è proprio l’ultimo “regalo” di Dominic. E anche qui le perle di trashume abbondano.

Ah, piccola nota che ho dimenticato di inserire prima: io riporto le frasi da loro pronunciate così come si trovano nel libro, senza censure nè filtri.

Quindi non venite a lamentarvi se questa recensione è più volgare delle altre perché come hanno scritto puttanate in quell’aborto letterario, accessibile a tutto il pubblico mondiale (si quella cosa è pure un bestseller internazionale), io mi sento in dovere di riportarle tali e quali.

Mettevi l’anima in pace se la volgarità di L.A.Casey vi urta. Arrabbiatevi con lei, non con me.

Detto ciò ecco le altre “perle”:

“Mi voltai verso Dominic e gli sussurrai: << Quando saremo soli potrai avere il mio culo. >>”
La finezza fatta persona.

“Alec socchiuse gli occhi. << Immaginami mentre ballo tutto nudo e faccio roteare il cazzo come le pale di un elicottero. >>
Scoppiai a ridere.
Dominic fece finta di vomitare. << Che cazzo, fratello! >>”

Per una volta io e Dominic siamo d’accordo, solo che io ho vomitato per davvero.

Poi litigano anche per una cazzata, ovvero che lei al posto di dire “lavandino” dice “acquaio” ed è una cosa così demente ed impossibile che non fa ridere, ma solo saltare i nervi!

Ma poteva essere finita qui? Certo che no! Infatti dopo lei, lui, Branna e tutti i fratelli di lui vanno in discoteca, ma non un discoteca qualunque! Che sia mai! Una discoteca con una pedana al centro dove è perfettamente LEGALE prendersi a pizze in faccia tra persone e il caro Dominic poteva farsi sfuggire l’occasione? Certo che no.

Quindi sale sul ring circondato da, testuali parole dell’autrice, “vagine pulsanti”. Va beh, lui combatte mentre qualche squinzia gli lancia addosso il proprio reggiseno. Nel frattempo Bee si ritrova a parlare con Alec, uno dei fratelli di Dominic, e, di punto in bianco, decide che vuole avere un figlio da Dominic. In due secondi. Lei che odia i bambini, ricordate? Poi con un escamotage del piffero lui lo scopre e… è d’accordo! Anche lui vuole un bebè! Olè!

Poi litigano ancora per una cazzata che non ricordo nemmeno quale fosse e, questo è stato il momento più bello di tutto il libro, lui le dice che lei è infantile e ha problemi a gestire la rabbia.

Vi riporto il dialogo perché, vi giuro, ho iniziato ad applaudire come una demente mentre lo leggevo.
“ << Sarebbe che ti comporti come una bambina. >>
Scusa?!
<< Io non mi comporto come… >>
<< Sì, Bronagh, lo fai. Sei immatura. >>
IO ero immatura?
<< Senti a che pulpito viene la predica! >>
Dominic sospirò. << Io me ne rendo conto quando faccio il bambino, tu no. >>
[…]
<< Non sto cercando di ferirti, piccola, ma credo che tu abbia dei problemi a gestire la rabbia. Anch’io mi lascio provocare con facilità, ma cazzo, non faccio in tempo a farti un’osservazione che esplodi verbalmente o fisicamente. […] >>

Poi purtroppo però fanno pace. C’è una lotta completamente random tra Bee e una tizia a caso, Jennifer, ed un finale mezzo-nonsense che fa intuire un possibile continuo della saga: Alec che viene insultato da una tizia nel bel mezzo della baldoria e che ammette di esserci andato a letto, con lei e con il suo ragazzo.
E questo è tutto. A voi l’ardua sentenza, io credo di aver detto fin troppo. Vi lascio con un po’ di frasi di alta letteratura presi da questo gioiellino di romanzo.

“Ero più che soddisfatta di restare a casa a fare la mamma… peccato che non avessimo figli.”

I ragionamenti nonsense di Bee.“Dominic ti ama, Bee. Vuole formare una famiglia con te e credo che non ci sarà mai il momento giusto per metterla in cantiere.”

I ragionamenti nonsense di Alec.Dopo aver fatto le loro porcate:
“<< Mi svuoti ogni singola volta. >>Non capivo esattamente cosa volesse dire, ma suonava bene, perciò ne fui compiaciuta.”

Non suona affatto bene!

“Sorrisi e guardai Branna che tornava dal bancone del bar con i nostri drink. Mi passò un cocktail. << È un Pompino >> gridò.
Tutti i ragazzi al tavolo si voltarono verso di lei, che si mise a ridere.
<< È il nome del drink. >>
Risero tutti.”

A me viene solo da piangere per lo squallore della battuta.

“Alec mi guardava a occhi dilatati e non potevo biasimarlo.”
Pupille. Si dice pupille dilatate! Gli occhi dilatati non hanno senso!

“Ma era stato Kane e Gesù se l’aveva conciato per le feste.”
Leggendolo distrattamente pensavo che Kane e Gesù avessero appena preso a pugni un tizio.

“<< Mi ha strizzato il culo e pareva sorpreso che fosse vero. >>
[…] << Il mio culo mi ha fatto da airbag. >>”

Diciamocelo: le battute sui culi hanno smesso di far ridere dopo la terza elementare.

“Era piuttosto volgare, una vera dublinese!”

E fu così che L.A.Casey diede a tutti i dublinesi dei buzzurri.

“<< Vuole baciarti! >> gridai a Kane.
Kane si voltò verso Aideen, aprendo la bocca per dirle qualcosa, ma lei gli si lanciò addosso.
<< Oh, cazzo… le si vede il culo! >> urlai.”

No dai, basta battute sui culi!!!

Ecco come inizia il nono capitolo: “<< Nico… dove sei amico? >>”

La rima proprio non si poteva evitare eh?

“Scalciai in direzione di Jennifer quando si fece sotto. Volevo solo darle un calcio, ma mi volarono via le scarpe e senza che lo volessi la colpirono in pieno petto e sul capo.”

O Bee ha appena fatto una mossa alla Bruce Lee o è anatomicamente impossibile tirare un calcio e perdere ENTRAMBE le scarpe.

“Se ne andò lanciandoci delle maledizioni.”
Il libro sta diventando un fantasy con tanto di streghe ed incantesimi.

“<< Alec, perché quella ragazza si è rivolta a te, prima di saltare addosso a Aideen? >>
Alec si grattò la testa. << Credo di essermi scopato lei e il suo ragazzo la scorsa settimana. >>”
CREDE.

Tornando seri per attimo. Questo racconto vi sembra pubblicabile? Io non sono nessuno, la mia non è invidia, non mi rode il fegato perché questo libro è un best seller mondiale eccetera, eccetera, sono solo dispiaciuta del fatto che sono opere come queste ormai a riempire gli scaffali delle librerie, che le nuove generazioni di lettori crescano leggendo questa roba e finiscano per trarne degli insegnamenti pessimi.

Questo ammasso di pagine e parole è davvero un insulto. Un insulto a noi lettori. Ai giovani che cercano il romanzo “romantico e leggero”.

Un insulto ai tanti bravi scrittori sparsi per il mondo che vedono questa roba in vetta alle classifiche e non il frutto dei loro sforzi.

Perché, per quanto un libro possa essere scritto male, se ha un fine, una bella morale, io non lo boccio, non dico mai totalmente “non mi è piaciuto”, se almeno ha un piccolo, infimo, particolare positivo.

Ma qui non riesco davvero a salvare niente. Niente. E mi dispiace anche per le case editrici che hanno deciso di pubblicarlo, perché, perdonate la volgarità, ma dopo questa recensione ci ho fatto quasi l’abitudine, hanno davvero fatto una figura di merda su scala mondiale.

Complimenti L.A.Casey, sei riuscita a superare After, Uno splendido disastro e My dilemma is you, piazzando il tuo racconto in testa alla mia personalissima top five dei libri da vomito.

Mi congratulo davvero, perché alla fin fine sei riuscita a colpirmi, in male, ma mi hai impressionato.

Bene! La recensione è finita! Spero di essere stata abbastanza esaustiva nello spiegarvi perché questo libro è davvero, davvero improponibile. Alla prossima!

 

 

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 25 settembre 2016 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , , , , .
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