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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Central Park

di Guillame Musso

Bompiani – Pagg. 300 – € 18,00

Trama: Alice, una poliziotta francese, si risveglia su una panchina di Central Park ammanettata a Gabriel, un pianista jazz. Non si conoscono, in tasca non hanno documenti e Alice si trova in tasca un’arma carica. Non hanno ricordi di cosa è successo e come sono arrivati lì.

L’incontro con personaggi bizzarri porterà Alice a ricordare molto, forse troppo: dalla sua memoria emergono dettagli sfocati, la cattura di un serial killer, la morte del marito e del figlio, un padre in prigione.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Durante la lettura ho scoperto che anche una delle Tre Confuse lo stava leggendo e mi ha chiesto che ne pensavo; le ho detto che ero all’inizio, ma lo trovavo avvincente ed intrigante, anche se avevo alcune perplessità.

Successivamente, dopo averlo terminato, Rosaria mi ha scritto: Come hai detto tu, è intrigante ed avvincente, con il finale un po’diverso da come lo immaginavo, però è stata una bella lettura.

Leggendo altri libri di Musso, si capisce che è un autore fantasioso, con la tendenza a creare quasi sempre, storie improbabili e fantastiche, ma il suo modo di scrivere è capace di catturati e tenerti ogni volta inchiodato al libro, fino alla fine!

Questo di fatto è un libro del quale non puoi scrivere senza essere costretto a svelare la trama, cosa che non faccio mai, per cui confermo che si tratta di un libro che cattura l’attenzione e si legge in fretta.

Complessivamente è stato soddisfacente, anche se analizzando nel dettaglio la dinamica che porta Alice e Gabriel a ritrovarsi ammanettati sulla panchina, la trovo poco credibile.

Chi mi legge spesso sa che uno dei miei parametri di giudizio è proprio la credibilità della storia e dei personaggi.

Detto questo che se in un film posso benissimo accettare alcune forzature della realtà, da un libro mi aspetto di più. Mi infastidisce molto, ad esempio, quando un poliziotto esperto ha dei comportamenti assurdi, poco professionali e che ovviamente portano a degli sviluppi prevedibili e nefasti.

Insomma, da lettore quando mi ritrovo a pensare: ma non sarà mica così scemo da fare questo e quello, e puntualmente il personaggio lo fa, bè allora il mio gradimento cala.

Vedi ad esempio quanto scritto in merito a Un colpo perfetto di Ian Rankin.

Una lettura consigliata in ogni caso, tuttavia 18 € mi sembrano troppi, meglio rivolgersi al mercato dell’usato, dove lo si trova a prezzi compresi fra 6 ed 8 €.

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 13 marzo 2017 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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