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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il marciapiede è virtuale, ma il pedone è reale. Vabbè, fatti suoi…

Questo post è la continuazione naturale di altri dedicati sempre a Via Meli; il titolo non è disfattista, ma realista, in quanto ho segnalato più volte la cosa al Comune e siamo sempre nella stessa situazione, se non peggiore.

Via Meli è una via stretta che collega via Ponte Nuovo a Via Padova e di fatto il posto per il marciapiede non c’è, ragion per cui su entrambi i lati della strada è stata tracciata una riga bianca continua con relativi pittogrammi, che di fatto crea lo spazio per il pedone.

Se non fosse che sul lato destro (andando verso via Padova) in molti tratti il marciapiede virtuale è scomparso…

e sull’altro lato parcheggiano sistematicamente le auto, in divieto di sosta con rimozione forzata. Una barzelletta, in pratica.

Preso atto che la via è già stretta di suo, va da sè che con le auto in sosta a sinistra e talvolta pure a destra, la carreggiata si restringe ulteriormente e spazio per tutti non ce n’è.

Ed infatti ecco che per mi sono fermato dietro ad un palo mentre un furgone (e ricordiamoci dell’ingombro dello specchietto laterale) mi faceva il pelo.

Aggiungiamo infine la velocità sempre troppo alta ed i numerosi automobilisti che guidano mentre telefonano (e non viceversa) ed il quadro è completo.

Detto per inciso, da questa via transitano molte mamme con figli nei periodi delle scuole, persone anziane con i carrellini della spesa, dirette al mercato settimanale.

Così come accade per il famoso tombino, (e scusate il cinismo), dobbiamo sperare in un incidente, perchè chi di dovere si dia una mossa?

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