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Gamberetti: decongelati, surgelati o freschi, pescati oppure allevati… Come scegliere?

Sabato scorso la domanda posta nel titolo se l’è fatta Rok quando doveva decidere quale prodotto acquistare, per cui capita a proposito questo articolo de il Fatto Alimentare del quale pubblico solo un assaggio e del quale consiglio la lettura cliccando QUI

Anni fa erano considerati qualcosa di speciale e riservati alle occasioni festive, oggi invece si trovano a prezzi accessibili e sono sempre più diffusi: parliamo dei gamberi.

Sono i prodotti ittici più commerciati nel mondo, in termini di valore di mercato. Nel 2016 in Europa sono state importate, da Paesi extra-UE, circa 450.000 tonnellate di gamberi congelati.

 Il giro d’affari dell’import, in Italia, è secondo solo al tonno: le mazzancolle sono importate congelate principalmente dall’Ecuador; gamberi e gamberetti invece arrivano soprattutto da Spagna, Argentina e India.

Al supermercato li troviamo decongelati o surgelati, più raramente freschi; interi o come “code”, pescati oppure allevati, con il guscio o sgusciati. Siamo andati a vedere che differenze ci sono fra un tipo e l’altro e quali sono le criticità.

Leggi anche: Lo scandalo dei gamberetti “gonfiati” con il gel

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Questa voce è stata pubblicata il 15 novembre 2017 da in Alimentazione, Cucina & Ristoranti, Consumatori & Utenti con tag , , , , , .
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