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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

I numeri dello spreco alimentare diventano più attendibili

Più volte mi sono meravigliato dei numeri dello spreco alimentare domestico che sicuramente c’è in molte famiglie (ma non nella nostra) ed ora arriva un articolo del Fatto Alimentare (qui in sintesi) che ristabilisce la verità dei fatti.

Negli anni passati, Il Fatto Alimentare ha ripetutamente contestato le cifre fornite dal professor Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e creatore di Waste Watcher, secondo cui lo spreco alimentare domestico raggiungeva livelli stratosferici, pari al 27% del cibo acquistato, senza chiarire il metodo in base al quale venivano fornite quelle stime.

Contemporaneamente, una ricerca della Fondazione sussidiarietà, condotta con una metodologia chiara da un gruppo di professori del Politecnico di Milano, con un panel di 6.000 famiglie della Nielsen, stimava lo spreco domestico nell’8%, per un valore di circa 7 miliardi di euro l’anno. Una differenza considerevole rispetto al dato del 27%.

Fonte & lettura integrale  

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