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Cosa c’è di tanto speciale nel bio? L’interrogativo di Time

L’autorevole settimanale americano Time Magazine ha appena dedicato la storia di copertina all’interrogativo “Cosa c’è di speciale nel cibo biologico?”: costa tanto, non si trova nel negozio sotto casa, non è nemmeno scientificamente provato che sia migliore da un punto di vista nutrizionale.

Eppure molti sono convinti che in futuro il bio sarà sempre più presente. Anche se l’autore non prende una posizione netta, e lascia aperto l’interrogativo, l’articolo è ricco di dati e considerazioni interessanti, che meritano di essere ripresi.

Jeffrey Kluger comincia col dire che il nostro organismo ha voglia soprattutto di carboidrati, grassi, sale e zucchero e, solo dopo, di frutta e verdura. Tutto sommato, al corpo – almeno per quanto riguarda la soddisfazione dell’istinto primario della fame – poco importa da dove proviene il cibo e se risulta locale e libero da pesticidi.

Ma gli esperti di nutrizione ci hanno spiegato che l’ideale per la salute è preferire alimenti freschi rispetto a quelli lavorati e conservati e acquistarli nei mercati rionali invece che sugli scaffali dei supermercati. Al momento, il cibo bio rappresenta solo il 3% del totale negli Stati Uniti e il 7% in Europa. Il mercato più importante in Asia è il Giappone, ma stanno crescendo quelli di Cina, Thailandia, Singapore, Malesia e India (qui il cibo bio certificato è aumentato del 200% negli ultimi due anni).

Il problema è che tutto ciò ciomporta un prezzo da pagare. Non solo i prodotti bio costano più cari (in Cina si arriva addirittura al 700% in più rispetto al cibo convenzionale), ma se è vero che la carne di animali allevati al pascolo è meno grassa e latte risulta esente da residui chimici, non sembrano esserci altrettante differenze rispetto alla frutta e alla verdura.

Uno studio del 2009 pubblicato nell’American Journal of Clinical Nutriton non aveva trovato differenze rilevanti a eccezione di tre vitamine (una delle quali era però leggermente più presente nei cibi convenzionali). Per la scienza, dunque, pari sono.

Poi però Jeffrey Kluger passa a elencare i danni dell’alimentazione moderna che, “oltre uccidere molti di noi, sta uccidendo anche il pianeta”….

Continua la lettura qui > Cosa c’è di tanto speciale nel bio? L’interrogativo di Time | Il Fatto Alimentare.

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