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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Una riflessione personale sull’Informazione…

Parole sparse…

Il mio pensiero parte da lontano, ma arriva di colpo questa mattina, leggendo alcuni titoli sul Corriere.it, ma sarebbe calzante con qualsiasi testata; sono attirato dal titolo, talvolta leggo l’articolo e poi mi chiedo quanto ci sia di vero.

Per quel che mi riguarda l’attendibilità dell’informazione, che sia la carta stampata o la tv, è ai minimi livelli.

Così come non credo assolutamente (da tempo) ai partiti politici e mi piacerebbe votare l’uomo e non la tessera che ha in tasca, ecco che anche nell’informazione guardo il singolo e non il giornale; senza voler sviolinare nessuno, ad esempio mi fido molto di Caprino o di altri giornalisti e/o persone che scrivono su Blog specifici, tipo Valore alimentare o il Fatto alimentare, con le quali si riesce a dialogare, si pongono domande e si ottengono risposte e non comunicati stampa; anche nel mondo virtuale così come ci sono molti Blog che in realtà fanno l’informazione vera, ce ne sono una moltitudine che sono caduti nella trappola del copia & incolla senza verificare nulla…

La recente vicenda di Quattroruote-Citroen, ad esempio, ha messo l’ultimo chiodo sulla bara di quella che un giorno era una rivista autorevole.. e la gestione del nuovo Direttore è partita nel modo sbagliato, cercando di catturare lettori con contenuti leggeri, titoli ammiccanti, equivoci; e poi ci indignamo della pubblicità della ragazza con il cetriolo?

Siamo scesi ben al di sotto della mediocrità, sia culturale sia come Società…

Mentre scrivo queste parole, quasi mi vien da ridere (amaro) pensando al post dell’altro giorno, con la domanda Che cos’è la cultura per te.

Il bello è che sono arrivate risposte, così uguali e così diverse, che fanno capire che ci sono ancora persone pensanti.

Insomma, è sempre più difficile sapere, capire e, soprattutto, considerando che non possiamo sapere tutto, farsi un’opinione…

6 commenti su “Una riflessione personale sull’Informazione…

  1. Francesco
    21 settembre 2010

    Credo che noi tutti si debba ringraziare Pao per la dedizione che egli mette nel portare avanti questo blog, spazio che permette a noi tutti di confrontarci, crescere nell’informazione e nella consapevolezza, di esprimere opinioni con correttezza e libertà, di avere la possibilità di districarci tra la complicata selva dell’informazione giornalistica non sempre limpida e chiara.

  2. M. Caprino
    21 settembre 2010

    Io cerco solo di fare il mio lavoro, negli ambiti che conosco (perché qualcuno mi ha consentito di farlo, all’epoca) e quindi nei quali posso effettivamente fare a meno dei comunicati stampa. Fuori da quegli ambiti, sono come tutti gli altri.

    Quanto alla quantità di persone pensanti, mi piacerebbe se fosse così. Cioè che ci fosse una maggioranza silenziosa che disapprova lo scadimento di qualità della stampa e lo boccia tenendosi lontana dalle edicole o da qualunque altro posto – anche virtuale – in cui si può acquistare informazione.

    Ma non ho le prove che ci sia questa maggioranza.

    E ho la certezza che, se anche ci fosse, sarebbe molto difficile compattarla attorno a un mezzo d’informazione. Altrimenti anche un solo editore lungimirante e disinteressato ci sarebbe riuscito.

  3. Paoblog
    21 settembre 2010

    secondo me…

    la quantità di “persone pensanti”…

    ci sono, ma ritengo che ci sia uno zoccolo duro che non si arrende e che purtroppo non è supportati da un altro tot, forse la maggioranza, silenziosa certo, ma anche limitata da una certa pigrizia intellettuale..

    sembra una contraddizione di termini, ma ci hanno insegnato (non a parole, ma con i fatti) che “darsi da fare” onestamente non serve, per cui molti si adeguano al peggio anche se dentro di loro “sanno” che è un errore.. manca totalmente la coscienza civica..

    l’esempio è importante, ma lo sono anche gli stimoli continui, il pungolare, il rompere i coglioni in pratica e, non ultima una certa coerenza… a predicare siamo buoni tutti, poi è necessario razzolare al meglio …. faticoso, talvolta, sul breve di sicuro non paga, ma è l’unica via che abbiamo per migliorare le cose..

    e lei, citato personalmente giusto per fare un nome di persona che ritengo affidabile, fuori dai suoi ambiti lavorativi dubito fortemente che si accoderà alla massa dei “forse pensanti”….

    resterà una persona con delle idee e comportamenti, condivisibili o meno, forse, ma perlomeno li ha… 🙂

    P.S. vero che chi si assomiglia si piglia, ma fino ad un certo punto..

    io sono un ometto e la maggior parte dei miei amici sono donne…

    io sono un lombardo e moltissimi vivono in alte regioni e molti nel Lazio

    io, secondo mia moglie, sono uno di destra che dice cose di sinistra.. la maggior parte dei miei amici sono persone di sinistra che spesso dicono cose di destra…

    e via così….

    e posso dire che nonostante tutto ciò, opposti che si attraggono, caratteri complementari o semplicemente persone di buonsenso, ci si trova sempre d’accordo sui temi fondamentali ….

    esistono le persone di buonsenso, esistiamo… dobbiamo solo credere nella nostra forze ed esercitare un diritto di critica, senza arrenderci appena sbattiamo contro il muro di gomma dell’ignoranza altrui e, purtroppo, delle istituzioni, che sono tali solo di fatto…

  4. M. Caprino
    21 settembre 2010

    Sì, non c’è alternativa al pungolo continuo.

    Ma la pigrizia è tale che forse nessuna iniziativa imprenditoriale (che ha bisogno di certezze sui ritorni) la sfiderà mai, quindi il pungolo resta sostanzialmente un’opera di volontariato.

  5. Ele di Siena
    21 settembre 2010

    Concordo… io poi, sono una testa così dura che mi convinco poco anche da sola, figuriamoci!!!

    Scherzi a parte, certe volte mi stupisco di come si possa non pensare con la propria testa e prendere per oro colato tutto ciò che ci viene detto, da chiunque.

    Credo che il problema sia davvero troppo a monte per avere una soluzione, perlomeno nei tempi brevi che io vorrei. Ma il succo a mio avviso è che diamo troppo valore all’esteriorità, all’effimero e poco al pensiero.

    E gli esempi di questa società per i nostri giovani li fanno crescere nella concezione che non importa pensare, studiare, leggere, informarsi… tanto hanno successo solo i belli ed i furbi…

    Certe volte mi sento “vecchia” e sono proprio contenta di esserlo !!!

  6. Idem
    22 settembre 2010

    ciao Paolo, come al solito le tue riflessioni sono molto interessanti e non posso che non essere d’accordo in tutto e per tutto con quanto scrivi.

    E’ quello che penso anche io solo che tu riesci anche a mettere tutto per iscritto in maniera semplice e nello stesso tempo “accurata”; è una bellissima dote!

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Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 21 settembre 2010 da in Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , , .
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