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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Trattoria del ponte – Valenza (AL)

Premessa: Non ho nessun interesse ad esaltare o stroncare un locale ovvero io racconto quello che ho vissuto in prima persona. Lascio ai professionisti l’onere di scrivere delle recensioni, infatti questa è un’Opinione personale su un locale nel suo insieme e, ovviamente, sulla cucina; va da sè che come tutte le opinioni è soggettiva, ragion per cui quello che piace a me potrebbe non piacere ad altri e viceversa.

Il post ha una data di pubblicazione e racconta di una visita avvenuta in un giorno preciso; se possibile, aggiorno le mie Opinioni, nel caso vi siano state variazioni sostanziali, tuttavia va da sè che nel corso del tempo possono esserci stati cambiamenti, in meglio o in peggio dei quali non sono informato. Nel caso di un cambio di gestione, si prega di comunicarlo nei commenti in modo tale da evidenziare la cosa nel post.

Diversamente da altri Bloggers non mi faccio pagare per delle opinioni positive e meno che mai annuncio il mio arrivo

post aggiornato dopo la pubblicazione


Ferie: agosto – Coperti: 35 -40 – Carte credito: Visa / Cartasì – Prenotazione: Consigliata – Sito web > Clicca qui – Parcheggio: adiacente

Voto medio: 8,50 (Cucina: 9,5 – Ambiente: 6,5 – Prezzo: 8 – Cortesia: 10)

Un consiglio pratico per chi viene da Milano e dintorni. Anche se si allunga il percorso, fate l’autostrada ed evitate le statali, mal tenute e con una carenza di segnali stradali.

La prima volta abbiamo visitato questa trattoria, nel 2005, grazie alle indicazioni trovate su quello che chiamiamo il Libretto magico ovvero una guida con oltre 1000 locali con prezzo compreso tra i 10 e 35 Euro.

Spesso non crediamo ai nostri occhi, quando leggiamo il prezzo medio di alcuni locali e lo confrontiamo a quello che si paga a Milano, in molti ristoranti. La consapevolezza che si può ancora mangiare bene a prezzi adeguati se non addirittura bassi, ci fa digerire ancor meno le pretese di alcuni ristoratori. Scusate la polemica iniziale, ma la Trattoria al Ponte ci ha veramente scioccati, in positivo, s’intende.

E’ un locale insipido d’aspetto, posto in effetti esattamente all’inizio del ponte sul Po, sul confine regionale; il parcheggio è limitato a pochi posti all’ingresso, ma una stradina porta alle rive del fiume dove si trova posto senza difficoltà.

Dall’esterno sembra un semplice bar di passaggio, e francamente a causa della fame, non abbiamo verificato dove fosse la sala da pranzo, ragion per cui ci siamo prontamente accomodati sulla veranda che dà sul fiume; era luglio e la posizione era quanto mai azzeccata, grazie all’aria rinfrescata dalle vicine acque. Il cameriere era molto cordiale, molto gentile e sollecito senza peraltro essere invadente.

Il menù è abbastanza vario, senza peraltro essere lunghissimo. Tra le varie pietanze proposte ricordo antipasti di salumi tipici con un salame d’altri tempi, veramente buono, risotti e paste del giorno, gustosi piatti sia di pesce sia di carne, lo stufato d’asina, selvaggina, rane e lumache.

Anche molti dolci sono di produzione propria e la cantina offriva una buona selezione di vini piemontesi ed ovviamente dell’Oltrepò pavese. Il prezzo si aggirava intorno ai 20 euro a persona.

Aggiornamento del 05.07.2009:  Siamo tornati in questa trattoria e confermo tutto. Si mangia molto bene e prezzi veramente contenuti.

Ieri abbiamo mangiato tutto: “antipasto+primo+secondo+dessert+caffè” per entrambi, + 1/2 minerale ed 1 bottiglia di Prosecco, ottimo, spendendo un totale di € 65,00.

Aggiornamento del 21.02.2010: Passano gli anni, ma la musica non cambia. Ottima cucina a prezzi adeguati.

Abbiamo preso 2 antipasti della casa, 1 bollito misto (superlativo), 1 agnolotti alla fonduta, 1 vitello tonnato (piatto banale se vuoi, ma in questo caso: ottimo), 2 tiramisu, 1/2 rosso sfuso, 1 minerale e 2 caffè: € 61,30.

Aggiornamento del 01.08.2010:  Ennesima visita a questa Trattoria ed ancora una volta massima soddisfazione. Mia moglie ha preso l’antipasto assortito, poi il coniglio (di cascina) alle olive, giudicato ottimo e le verdure in pastella. Per me dei tagliolini al ragù, molto buoni, ed il vitello tonnato che ancora una volta ribadisco essere ottimo. Non fate l’errore di pensare al banale vitello tonnato che compriamo al supermercato, fra i piatti pronti, solo un pò più buono.

In chiusura un gelato con frutti di bosco e due caffè. Il pranzo è stato accompagnato con del Trebbiano, un vino bianco frizzante, fresco al punto giusto e che, come consigiatoci dal ristoratore, si è sposato perfettamente alle pietanze scelte.

Il conto è stato di € 56,00.

°°°

Una piccola nota aggiuntiva. Ieri ci siamo lasciati un pò andare al consumo del Trebbiano, ma resta il fatto che io dovevo guidare e mi sono fermato prima di raggiungere un livello che poteva essere non dico pericoloso, ma sicuramente non saggio.

Prima di ripartire abbiamo fatto entrambi il test con l’etilometro che abbiamo in auto. A me luce verde da subito ed invece a mia moglie che, va da sè, pesa meno di me ed aveva bevuto un bicchiere in più, luce gialla ovvero un tasso alcolemico di 0,2.

Qui si parla dell’etilometro utilizzato > https://paoblog.wordpress.com/2009/09/02/alcol-guida-etilometro/

°°°

Aggiornamento del 19.12.2010 – La visita odierna era prevista per la scorsa settimana, ma causa intoppo, abbiamo dovuto soprassedere, cosa questa alquanto seccante perchè avevamo già l’acquolina in bocca. oggi, viste le condizioni meteo, abbiamo fatto una verifica sul sito delle Autostrade e preso atto che non c’erano  problemi di viabilità abbiamo prontamente prenotato. La veranda è in attesa del ritorno del periodo estivo, per cui si siamo accomodati nella saletta da pranzo.

Come sempre, devo fare una polemica al contrario ovvero spendere due parole per piccole trattorie come questa, con una cucina semplice, nella forma, ma decisamente di qualità, legata alla stagionalità ed alla territorialità dei prodotti e riesce a fare tutto questo con prezzi contenuti, soprattutto se confrontati con altri locali che, solo sulla carta, godono di maggior prestigio.

Io sono milanese di nascita, trasferito da una quindicina d’anni in provincia, ma la Signora K è sempre vissuta in campagna, per cui spesso cerca sui menù dei piatti che le ricordino quello che mangiava da bambina. Talvolta capita, ma sempre e solo nelle piccole trattorie sparse sul territorio. E più sono fuori mano e meglio si mangia, o forse questa è una mia impressione. 😉

Oggi abbiamo preso entrambi il cotechino come antipasto, poi agnolotti al tartufo con fonduta per me, seguito dal brasato con polenta. Per la Signora K dei cardi alla bagna cauda e poi l’oca al forno con patate arrosto. Tutto buono con nota extra di merito all’oca. In chiusura due tiramisù della casa e due caffè. da bere, 1 lt. di naturale e mezzo litro di Barbera sfuso. In totale € 62,80 con in chiusura una piacevole chiacchierata con il proprietario.

Aggiornamento del 27 febbraio 2011: Nulla di nuovo sul fronte della qualità della cucina e sulla simpatia del titolare. Siamo sempre una spanna sopra a ristoranti più titolati (sulla carta).

Tralascio il dettaglio del pranzo, ma segnalo le linguine allo scoglio*, l’ottima oca al forno e la squisita torta di nocciole.

* Come dicevo al titolare, le linguine allo scoglio sono un piatto che non c’entra nulla con la cucina territoriale e stagionale offerta normalmente, e vista la bontà (garantita da Ro-K), va da sè che attesta una volta di più che anche in questo caso c’è molta attenzione alla qualità degli ingredienti.

Aggiornamento del 17 ottobre 2011 – Ieri un altro bel pranzetto, ma segnalo un piatto in particolare ovvero le mezzelune al radicchio e zucca, rivisitazione dei tipici tortelli alla zucca..

Aggiornamento dell’8 settembre 2013: Gli agnolotti al sugo d’asino, una bontà che ti confonde… 😉

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Aggiornamento del 19 novembre 2017: Si conferma quanto già detto in precedenza e come dicevo ieri a Marco, “sono anni che vengo qui a mangiare e sulla qualità del cibo non c’è nulla da dire, sai bene che la ritengo ottima, tuttavia in un sol giorno poter consumare gli agnolotti allo stufato e l’asino con polenta mi porta in Paradiso.”

Da segnalare che da circa un anno ci si può portare a casa il vino non consumato il che, per una bottiglia di ottima barbera come quella di ieri che costa 15 €, è un vantaggio in più.

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6 commenti su “Trattoria del ponte – Valenza (AL)

  1. Spugna
    2 agosto 2010

    sempre a magnà 🙂

  2. Pingback: Un ristorante a Bellagio « Paoblog

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