In sintesi un articolo di dario Dongo che leggo su Il Fatto Alimentare
Blitz della Commissione europea per eliminare la categoria dei prodotti destinati a un’alimentazione particolare.
Gli alimenti destinati a regimi dietetici speciali e quelli rivolti a lattanti e bambini con meno di 36 mesi, sono stati sottoposti a una rigorosa disciplina europea a partire dal 1977. Il 20 giugno 2011 è successo qualcosa di strano, la Commissione europea ha proposto di eliminare questa categoria di prodotti.
Dopo pochi giorni è scattata una sorta di rivolta contro la proposta guidata dall’Associazione Italiana Celiachia. La materia è complessa, poiché gli alimenti dietoterapici sono differenziati per categorie, ci sono quelli per i lattanti (0-12 mesi), quelli per i bambini al di sotto dei tre anni, quelli per le persone intolleranti al glutine e altri ancora.
La sorpresa è notevole perché si pensa di eliminare l “prodotti destinati a un’alimentazione particolare” e i “prodotti dietetici”, con le regole consolidate in 35 anni di applicazione a tutela delle categorie più vulnerabili di consumatori!
Secondo la Commissione basterebbe disciplinare tre categorie:
– latte in polvere per lattanti e per proseguimento
– alimenti a base di cereali e altri alimenti destinati a lattanti e bambini fino a tre anni
– alimenti a fini medici speciali.
Quanto agli alimenti senza glutine, ai prodotti per sportivi e a quelli destinati a diete ipocaloriche, ci si dovrebbe accontentare delle regole generali.
Tutto ciò lascia un po’ perplessi. E’ forse passato per la mente di qualcuno che, per citare un esempio, la celiachia è una malattia la cui unica cura consiste in una dieta che escluda completamente l’apporto di glutine per tutta la vita?
Lettura integrale dell’articolo QUI
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