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Pasta Barilla Piccolini: arrivano le etichette per dire che non è adatta alla prima infanzia

un articolo di Roberto La Pira che leggo su Il Fatto Alimentare

Il Fatto Alimentare ha dedicato diversi   articoli alla pubblicità  comparativa promossa da Plasmon sul Corriere della ser a e su La repubblica, per segnalare che la pasta  Piccolini della Barilla  e i biscotti le Macine Mulino Bianco, vengono utilizzati impropriamente come alimenti per la prima infanzia (bambini da 0 a 3 anni).

 

Il messaggio  ha provocato una reazione violenta da parte della  Barilla con strascichi giudiziari. Il risultato finale è che adesso le confezioni dei Piccolini indicano con particolare chiarezza, sul frontespizio  che il prodotto è destinato agli adulti e ai b ambini di età maggiore dei 3 anni.

In questa guerra tra colossi alimentari Plasmon (fa parte della multinazionale  Heinz) e Barilla  giocano un ruolo importante gli avvocati, che continuano a promuovere ricorsi, diffide e quant’altro per aggiudicarsi la vittoria finale.

Questo confronto interessa poco i consumatori, che hanno comunque “vinto”. A dispetto di ogni sentenza, Barilla ha finalmente aggiunto in modo chiaro e visibile su tutte le confezioni della linea Piccolini  (compresa la pasta) la frase “ per adulti e bambini al di sopra dei 36 mesi”. Questo particolare è l’unico che conta in tutta la vicenda perché solo così  i genitori possono rendersi conto a che tutta la linea  di prodotti Piccolini Barilla non è adatta ai bambini di età inferiore  ai 3 anni.

Per dovere di cronaca va detto che  la decisione di inserire la scritta risale al mese di dicembre, ma solo ora  è stata ingrandita e proposta in caratteri leggibili sul frontespizio (vedi foto).

Probabilmente la vicenda giudiziaria non è finita. Plasmon ha ricevuto il benestare dal Giurì per una nuova richiesta di pubblicità comparativa che riguarda i prodotti Barilla. Anche il  giudice ordinario  ha confermato la liceità del messaggio  comparativo, anche se con alcune varianti. Nel frattempo Barilla ha inviato una diffida a Plasmon che invita la società a non continuare su questo percorso.

In attesa di nuovi colpi di scena, la morale di questa storia è che i consumatori vanno informati correttamente sui prodotti senza ambiguità. Barilla ha commesso alcuni grossolani errori, ma adesso con  le nuove etichette dovrebbe avere ristabilito il giusto livello di informazione.

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Un commento su “Pasta Barilla Piccolini: arrivano le etichette per dire che non è adatta alla prima infanzia

  1. Stobè Magazine
    16 aprile 2012

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