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La bufala del grano Barilla ammuffito: una storia avvincente, ma priva di fondamento

Nella scia di quanto scritto ieri, circa la maggior qualità che spesso si trova nell’informazione dei Blog,  rispetto a quella ufficiale, è sconfortante notare che fra i siti citati da Roberto La Pira, ci siano per l’appunto dei blog che diffondendo notizie false, fanno solo danni, creando disinformazione cosa diversa dalla controinformazione, e che è l’ultima cosa che serve a noi consumatori; leggo su Il Fatto Alimentare di questa ennesima bufala alimentare, che peraltro va a braccetto con altre già segnalate:

La bufala del grano Barilla ammuffito circola da qualche mese in rete e, nonostante alcuni elementi chiaramente falsi, trova ancora ospitalità in numerosi siti (vedi allegato). Basta cliccare qui, qui e qui per rendersene conto.

Come sempre avviene per le bufale, il racconto per avere successo deve essere verosimile e fornire almeno due-tre particolari che colpiscono la fantasia del lettore. In questo caso la storia è davvero avvincente.

Si comincia con il marchio Barilla diventato americano (non vero), si prosegue con assurde teorie sulle micotossine e sul grano ammuffito, dimenticando che il grano dopo la raccolta viene stoccato e conservato in silos proprio per evitare che ammuffisca. Tanto che nel sistema di allerta alimentare europeo che raccoglie oltre 3000 recall ogni anno, raramente si incontrano segnalazioni sul grano ammuffito.

Poi c’è l’immagine dei contadini del Sud-Italia affamati perché non possono più vendere il loro grano: molto suggestiva, ma poco attendibile, visto che Barilla importa il 30% di materia prima dall’estero (in genere si tratta di grano di ottima qualità ricco di glutine, perché in Italia non ne produciamo a sufficienza).

Sulle micotossine è meglio non approfondire, perché è proprio il grano italiano che spesso ha dei problemi. In ogni caso, ci sono limiti dell’Ue (ridotti da qualche anno) validi per tutti i paesi, Italia compresa. Per finire c’è l’appello a boicottare Barilla e gli altri marchi di proprietà dell’azienda. Nella lista troviamo anche Motta  che notoriamente è di Nestlé.

2 commenti su “La bufala del grano Barilla ammuffito: una storia avvincente, ma priva di fondamento

  1. Pingback: Micotossine: il pericolo per la salute c’è | Paoblog

  2. Pingback: Un anno di bufale e di notizie inventate pubblicate da quotidiani autorevoli e siti spregiudicati « Paoblog

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