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Trapianti all’estero: c’è chi truffa sui rimborsi e chi muore (senza rimborsi)…

il sottotitolo di questo post è RABBIA ovvero il primo sentimento nato nella cara amica che solo poche settimane fa ha perso il fratello ricoverato in Francia ed in attesa di un doppio trapianto.

Un ricovero all’estero dettato ovviamente non da un capriccio, ma da una necessità impellente e collegato ad alcuni aspetti alla gestione dei trapianti in Italia, cosa questa della quale parleremo un’altra volta, se e quando l’amica avrà (ri)trovato la serenità d’animo per raccontare lo sfortunato cammino del fratello.

Torniamo a noi. Ieri mi raccontava di aver letto questo articolo nel quale si racconta che:

Chiedevano rimborsi per visite mediche all’estero mai effettuate. Per questo i carabinieri dei Nas hanno arrestato 17 componenti di un‘associazione napoletana di trapiantati epatici. Per 15 di loro sono stati disposti gli arresti domiciliari, per altri due l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo quanto emerso dalle indagini i trapiantati si facevano rimborsare visite presso strutture all’estero in realtà mai svolte presentando falsa documentazione. L’ammontare dell’affare sarebbe di oltre 1 milione di euro e le persone coinvolte avrebbero ottenuto rimborsi di 2000 euro al mese.

Fatture di alberghi e ristoranti francesi, ricevute di tragitti in taxi mai effettuati. E ancora, attestazioni di spese rilasciate da agenzie di viaggio italiane e biglietti di trasporto aereo, carte d’imbarco e biglietti ferroviari. Tutte false, secondo la Procura della Repubblica di Napoli.

Come giustamente aggiunge l’amica:

Non è difficile ipotizzare che ora  per mia cognata e mia nipote sarà difficile ottenere i rimborsi; le spese sostenute per alloggio e vitto sono notevoli, senza calcolare il mancato guadagno perchè hanno un attività che per forza di cose per 20 giorni è stata chiusa.

Che dire? Ė vergognoso leggere questi fatti, pensando alle difficoltà che si devono affrontare per riuscire a far curare una persona bisognosa di trapianto all estero. I costi  che una famiglia deve affrontare, non indifferenti, e…può essere che questa vicenda si ripercuota su chi come mia cognata, non ha ne colpa ne pena, spero solo che il rimborso a lei arrivi, e neanche troppo tardi perchè oltre al dolore, bisogna tirare avanti e gli Euro sono fondamentali.

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