Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Dedicato a…chi dico io

Nomi non se ne possono fare, perlomeno fino a che non mi ritirerò a vita privata dopo aver fatto una vincita milionaria 😉 tuttavia ogni giorno mi scontro con clienti che pretendono il servizio migliore, con la minima spesa; gente che va a fare benzina e paga il prezzo che è indicato sulla pompa, che fa la spesa al super e paga senza contrattare con la cassiera, e che talvolta gira con la supercar perchè, caro mio, la vita me la voglio godere…

Questa è la stessa gente che pretende che i prezzi alla produzione non aumentino mai, perchè se aumenti ci devono essere te li devi sempre assorbire tu, gente che fa sconti a due cifre percentuali al cliente pur di prendere l’ordine contando poi sul fatto che tu faccia lo stesso o, meglio ancora, che già sanno che non ti pagheranno…

A voi, carissimi, (si fa per dire) dedico queste poche parole, lette tempo fa e scritte da un economista, parole semplici, facili da capire se si vuol capire…:

Non è saggio pagare troppo caro, ma pagare troppo poco è peggio; quando si paga troppo si perde un poco di denaro e basta, ma se si paga troppo poco si rischia di perdere tutto, perché la cosa acquistata potrebbe non essere all’altezza delle esigenze.

La legge dell’equo negli scambi non consente di pagare poco e di ricevere molto, sarebbe assurdo. Se si tratta col più basso offerente è quindi prudente aggiungere qualcosa per il rischio, così facendo si può prendere qualcosa di meglio poi.

2 commenti su “Dedicato a…chi dico io

  1. Paoblog
    24 gennaio 2013

    poco fa scrive il cliente cui è dedicato il post, chiedendo un’offerta per degli articoli da produrre appositamente ed aggiunge che: “Mi raccomando, non possiamo accettare aumenti, mi mantenga il solito prezzo.”

    Tuttavia, se aumentano i costi del lavoro (contributi e via dicendo), dell’energia, dei trasporti, il prelievo fiscale diretto ed indiretto ed i costi per poter assolvere a tutti gli obblighi, se infine aumenta la materia prima, posso io mantenere il solito prezzo, peraltro già mantenuto alcune volte nonostante gli aumenti?

    Come detto nel post: “La legge dell’equo negli scambi non consente di pagare poco ed ottenere molto, sarebbe assurdo.”

    D’altro canto, i mezzi per risparmiare qualche cent li ha… potrebbe fare un ordine semestrale, quindi “maggior quantità = minori costi” produttivi, potrebbe pagare al ritiro, che il denaro fresco fa comodo ed ovviamente si farebbe un prezzo migliore…

    (forse che il cliente tedesco che paga a 7 giorni, sconto 3%, non sa fare i suoi conti? …)

    Un cliente austriaco, che peraltro paga a 30 giorni data fattura (preciso al giorno!) tempo fa ha detto: “se invece che ordinare 2000 pezzi ogni 3 mesi, ne prendo 10.000 in una sola volta, risparmio sul prezzo d’acquisto, riduco i costi di trasporto ed ogni volta che ho bisogno di pezzi, li prendo dal magazzino, riducendo i fermi in cantiere.”

    Appunto… 😉

  2. Poppea
    21 gennaio 2013

    Vizio tipicamente italiano

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: