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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Pessime scuse per un massacro

di Enrico Pandiani

Bur – Pagg. 378 – € 10,50 > lo vendo ad € 5,00 + spese spedizione

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Trama: Una Citroën scura si ferma davanti al cancello di un’antica tenuta nei pressi di Fontainebleau. A bordo dell’auto, l’anziano senatore Vigoureaux, eroe della Resistenza, con sua figlia e una guardia del corpo. Nascosto tra la vegetazione sulla cima di una collinetta, qualcuno li sta aspettando con una mitragliatrice Browning calibro 50. Una raffica potentissima nell’aria calda di giugno, poi i vetri che scoppiano, la carrozzeria demolita, il sangue che impregna i sedili. E una statuina di Babar, l’elefante dei cartoni animati, posata per terra a osservare i corpi martoriati dai proiettili.

È un caso per il commissario Jean-Pierre Mordenti e la sua squadra: alla Brigata Criminale di Parigi li chiamano Les italiens, perché come il loro paese d’origine hanno fegato, fantasia e non mollano la preda. Questa volta sarà dura anche per loro: l’omicidio di uno dei politici più influenti della Repubblica è una questione da maneggiare con le molle, specialmente se il suo passato non è limpido come si credeva. Ma se c’è uno sbirro che non ha paura di ficcare il naso dove non dovrebbe – e, nel frattempo, di sedurre sempre la donna sbagliata – questo è proprio Mordenti.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Solito inizio scoppietante, carico di azione e, va da sè, di morti. Un’indagine che nel complesso è diversa dalle solite avventure di Mordenti e dei suoi Italiens, che si svolge fuori dalla metropoli, in un ambiente nel quale Mordenti deve imparare a muoversi, tanto più che è frenato dalle pressioni politiche che riceve Chef Le Normand da una parte e dalla necessità di collaborare con la Gendarmeria.

E diversamente dal solito Mordenti non riesce a conquistare in due mosse l’affascinante (e competente) capitano Trang della Gendarmeria; per quanto riguarda l’indagine, sicuramente interessante seppur prevedibile, in alcuni aspetti, o forse il  mio fiuto investigativo questa volta è stato superiore a quello del commissario.

Una storia che affonda le sue radici nel periodo dell’occupazione nazista e, fermo restando che ci sono finiti in mezzo alcuni innocenti, diversamente da Mordenti non giudico pessime le scuse per quella che non è stata una semplice vendetta, ma anche una sorta di giustizia per chi ha vissuto un’intera vita senza pagare per le atrocità commesse a suo tempo.

P.S. E’ uscito da pochi giorni l’ultimo libro di Pandiani, con un nuovo personaggio, l’investigatrice privata Zara Bosdaves. Avendo molti libri sospesi nel limbo, ci vorrà qualche mese perchè arrivi sul comodino, tuttavia ci arriverà sicuramente. 😉

P.S. 2 – Nota per Francesco: Abbiamo perso per strada le ottime copertine dei libri precedenti e che avevi apprezzato professionalmente. 😦

Dello stesso autore ho letto anche: Les ItaliensTroppo piombo Lezioni di tenebra

Nota integrativa:  Sul Blog dell’Autore ho trovato due interessanti sezioni dedicate; una per il 36 Quai des Orfèvres e l’altra per l’auto di Mordenti ovvero la Karmann-Ghia.

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2 commenti su “Un libro: Pessime scuse per un massacro

  1. Pingback: Un libro: La donna di troppo | Paoblog

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