Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La donna di troppo

di Enrico Pandiani

Rizzoli – Pagg. 358 – € 17,00  venduto

La donna di troppo - 5 €

Trama: Solo un anno fa Zara Bosdaves poteva imbattersi in un cadavere senza altra preoccupazione che affidarlo ai colleghi della Scientifica. Non doveva filare via, allora, ripulire in maniera frettolosa quello che poteva aver toccato, pensando a cosa diavolo dire alla polizia. Era lei la polizia. Adesso Zara fa la detective privata: ha raccolto la sua vita, l’ha impacchettata e si è trasferita a Torino dove, oltre all’agenzia d’investigazioni, è titolare insieme al compagno Francois di uno dei locali più alla moda della città. E

ce la sta mettendo tutta per adattarsi al suo nuovo lavoro, ma pedinare mariti traditori non è proprio il massimo che una donna come lei – una che pratica aikido, che sa dove colpire e dove far male – possa desiderare. Fino a quando non le viene affidato l’incarico d’indagare sulla scomparsa del figlio di un importante industriale, quest’ultimo morto in circostanze sospette in un incidente d’auto.

Zara allora dovrà fare i conti con torbidi affari di famiglia, con gente disposta a tutto pur di arrivare lassù, oltre la nebbia; dovrà misurarsi con la violenza, con il dolore. E trovarne la cura. Ma dal sangue non si può guarire, e a lei non resterà altro da fare che seguirlo. Per scoprire dove porta.

L’incipit: Sorseggiando un cappuccino sotto gli ombrelloni del Caffè Elena, Bosdaves osservava i portici di Piazza Vittorio che formavano una lunga alternanza di luci ed ombre, scendendo eleganti verso gli argini del fiume.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Ho letto tutti i precedenti libri di Pandiani con protagonista il Commissario Mordenti e questo cambio di personaggio mi incuriosiva, tuttavia così come è successo con l’ispettore Lucchesi di Gianni Simoni, purtroppo devo dire che non mi convince; non che sia un brutto libro, ma sicuramente non è all’altezza de Les italiens.

Come sempre è tutto soggettivo, infatti sul Blog di Pandiani ho letto commenti positivi dei lettori, ma se i libri con Mordenti li leggo di solito in 3 giorni ed alla fine sono entusiasta, in questo caso ci ho impiegato i soliti 5-6 giorni ed alla fine non sono rimasto soddisfatto.

Trovo che il personaggio di Zara Bosdaves non sia convincente, perchè così come è vero che ha notevoli capacità investigative, è anche vero che si fa sistematicamente sorprendere dal criminale di turno, commettendo inoltre una serie di errori (lasciando tracce di sè, impronte, ecc.) quando invece sarebbe stata richiesta la massima attenzione e prudenza.

Strano anche che, da ex poliziotta, abbia un’atteggiamento che la porta a sottovalutare i vecchi colleghi, nei panni dell’ispettore Feruglio, personaggio sicuramente sgradevole, ma non per questo stupido.

Ci sarebbe altro da aggiungere, ma mi vedrei costretto a svelare in parte la trama cosa questa che, in un giallo d’azione, non mi pare il caso.

Dello stesso autore ho letto anche: Les italiens Lezioni di tenebraTroppo piomboPessime scuse per un massacro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 2 settembre 2013 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: