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Il Governo vuole sostenere le imprese. Con il ritorno del Sistri?

A giorni alterni il Governo (poco importa se Letta, Monti oppure uno di quelli precendenti) annuncia di voler sostenere il mondo del lavoro, dei giovani, delle imprese.

Al di là del carico fiscale, racconto spesso dei problemi delle aziende, che siano di costi burocratici (esempio: spendere 95 € per cambiare un indirizzo nel computer) e/o obblighi di legge, anche giusti, ma strutturati sulle grandi aziende che hanno risorse economiche e di personale ben diverse.

Ricordiamoci poi che se soffocate le aziende, già in sofferenza per la crisi, per la mancanza di liquidità, per i pagamenti in ritardo (e senza nessuna tutela in tal senso…) alla fine chiudono e creano altri disoccupati, il che comporterà un pesantissimo costo sociale oltre che a livello personale delle parti in causa, che siano piccoli imprenditori oppure dipendenti.

Siamo tutti nella stessa barca, solo che mentre noi cerchiamo di tappare la falle, loro ci buttano dentro acqua a secchiate.

Ieri ho ricevuto l’ennesima conferma che ad ogni annuncio del Governo, corrisponde una mazzata (invisibile alla massa) che complicherà ulteriormente la sopravvivenza delle aziende, caricandole di ennesimi obblighi e costi;parlo nello specifico del rientro del Sistri, cacciato dalla porta e rientrato dalla finestra, al solito.

L’intera vicenda la puoi approfondire in questo post (e correlati) , tuttavia ti basta sapere che a metà aprile 2013 i giornali scrivevano:

La guardia di finanza di Napoli ha eseguito 22 provvedimenti di custodia cautelare emessi dal gip di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sul Sistri,

Ci sarà un perchè se sono scattate le manette…

Il commento finale, in questo caso, lo lascio a Piero Ciampi (quando ci vuole, ci vuole…)

Ecco la comunicazione ricevuta ieri dall’associazione di categoria:

Nonostante tutte le critiche, le obiezioni e le voci contrarie venute da più parti, in particolare da quasi tutte le Associazioni imprenditoriali e moltissime imprese, il Ministero dell’Ambiente ha deciso di ripristinare il Sistri a partire dal 1° ottobre 2013.

Questa decisione, che la CNA ha giustamente definito “sconcertante”, è stata resa ufficiale con il DM 20 marzo 2013, pubblicato nella GU del 19 aprile scorso.

  In sintesi il Sistri ridiventerà operativo dal 1° ottobre 2013 per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi con più di dieci dipendenti e per i gestori di rifiuti, dal 3 marzo 2014 per tutti gli altri soggetti obbligati.

I soggetti attualmente già iscritti dovranno verificare “l’attualità dei dati e delle informazioni trasmessi” provvedendo al loro aggiornamento e riallineamento.

I soggetti del primo gruppo di iscrizione dovranno “riallinearsi” nel periodo compreso tra il 30 aprile ed il 30 settembre 2013;

I soggetti del secondo gruppo nel periodo compreso tra il 30 settembre 2013 e il 28 febbraio 2014.

Chi non si è ancora iscritto lo dovrà fare entro la data di inizio dell’operatività prevista per il proprio gruppo. Infine è previsto il doppio regime con registro e formulario, per 30 giorni dall’inizio dell’operatività.

Il contributo per le imprese già iscritte alla data del 30 aprile 2013 è sospeso per il 2013.

4 commenti su “Il Governo vuole sostenere le imprese. Con il ritorno del Sistri?

  1. Pingback: Niente Sistri per le aziende con meno di 10 dipendenti; ecco cosa fare | Paoblog

  2. Madamin
    14 giugno 2013

    Anche l’Iva, che sembrava non aumentare per non complicare ulteriormente il quadro (contrazione a palla dei consumi e aumento di spese per le aziende), invece pare che non si possa non toccare.

    Quindi, dov’è tutta questa voglia di far ripartire l’Italia?

    Ma a chi dobbiamo dare conto?

    Siamo al collasso e nessuno lo capisce! AIUTO!!

  3. Nadia
    14 giugno 2013

    Ma certo.. Sul sito del Ministero per l’ambiente si legge:

    Cos’è il SISTRI

    Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania.

    Il Sistema semplifica le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestisce in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità.

    La lotta alla illegalità nel settore dei rifiuti speciali costituisce una priorità del Governo per contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti e, in particolare, per mettere ordine a un sistema di rilevazione dei dati che sappia facilitare, tra l’altro, i compiti affidati alle autorità di controllo.

    È questo il motivo per cui è stato realizzato il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI, la cui gestione è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.

    Nell’ottica di controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera, viene pienamente ricondotto nel SISTRI il trasporto intermodale e posta particolare enfasi alla fase finale di smaltimento dei rifiuti, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata ed in uscita degli autoveicoli nelle discariche.

    Il SISTRI costituisce, quindi, strumento ottimale di una nuova strategia volta a garantire un maggior controllo della movimentazione dei rifiuti speciali.

    Con il SISTRI lo Stato intende dare, inoltre, un segnale forte di cambiamento nel modo di gestire il sistema informativo sulla movimentazione dei rifiuti speciali. Da un sistema cartaceo – imperniato sui tre documenti costituiti dal Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) – si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado, da un lato, di semplificare le procedure e gli adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e, dall’altro, di gestire in modo innovativo e più efficiente, e in tempo reale, un processo complesso e variegato che comprende tutta la filiera dei rifiuti, con garanzie di maggiore trasparenza e conoscenza.

    L’iniziativa si inserisce così anche nell’ambito dell’azione di politica economica che da tempo lo Stato e le Regioni stanno portando avanti nel campo della semplificazione normativa, dell’efficientamento della Pubblica Amministrazione e della riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese.

    I vantaggi per lo Stato, derivanti dall’applicazione del SISTRI, saranno quindi molteplici in termini di legalità, prevenzione, trasparenza, efficienza, semplificazione normativa, modernizzazione.

    Benefici ricadranno anche sul sistema delle imprese. Una più corretta gestione dei rifiuti avrà, infatti, vantaggi sia in termini di riduzione del danno ambientale, sia di eliminazione di forme di concorrenza sleale tra imprese, con un impatto positivo per tutte quelle che, pur sopportando costi maggiori, operano nel rispetto delle regole.

  4. Poppea
    14 giugno 2013

    È come l’IVA e l’IMU non avevano preso in esame il fatto di togliere l’imu e non aumentare l’iva?

    Be’ non faranno nessuno dei due…

    Celentano cantava 30 anni fa’ “Cambiano i governi, niente cambia lassù, c’è un buco nello stato deve i soldi van giù…svalutation”

I commenti sono chiusi.

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