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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Ora le imprese non hanno più alibi, possono assumere. Caro Letta, neanche sai di che parli…

euroChe Letta non avesse la bacchetta magica per risolvere i problemi creati ed accumulati (da altri) negli anni di crisi (e non) era evidente a chiunque, ma leggendo affermazioni di questo tipo vien da dire che non sa neanche di che stia parlando.

Caro Letta, questo è un invito: venga un paio di giorni in azienda, (senza addetti stampa) si sieda accanto a me e vedrà quali sono le reali problematiche delle aziende, tanto più se medio-piccole.

Per assurdo preferirei che la politica non facesse niente per aiutarmi (aiutarci, tutti quanti), piuttosto che leggere certe prese per il….

Esco un attimo dall’argomento: come mai nè giornali nè politici ci raccontano quanti milioni di € stiamo pagando da anni in sanzioni alla UE?

Il problema della aziende non è quello di assumere, ma di non licenziare, per mancanza di lavoro, dato che la maggior parte dei settori è fermo, perchè il costo del lavoro è troppo alto, perchè la pressione fiscale toglie liquidità alle aziende ovvero impedisce di investire nel lavoro, quel poco che c’è.

Questi provvedimenti sono solo aria fritta, come i cosiddetti incentivi per l’auto, che non hanno determinato nessun vantaggio per i cittadini, per le imprese, per il settore auto.

Un esempio pratico: al momento il prezzo dei materiali è in caduta libera. Sino a qualche anno fa quando facevo un ordine, aumentavo il quantitativo rispetto al necessario, tanto sapevo che di lì a poco lo avrei usato, sapevo che avrei avuto la possibilità di offrire al cliente consegne veloci e prezzi equi.

Ora non posso farlo, perchè non avrei soldi per pagare materiale che al momento non mi serve e compro solo quello che mi serve per evadere l’ordine.

Quindi comprando meno io, qualcun altro vende meno ed un altro ancora produce di meno. Ad un certo punto ci saranno dipendenti in esubero e quindi disoccupati. Generiamo meno Iva, meno reddito, meno tasse. Aumentano i costi sociali per gestire i disoccupati e le aziende in crisi. Si bloccano ulteriormente i consumi.

Per far fronte al minor gettito fiscale, si aumentano le tasse per quelli che restano che avranno maggiori difficoltà e via così. (Vedi l’effetto Laffer)

Poi ti dicono che l’aumento degli acconti sulle tasse (fino al 110% di acconto!) è un provvedimento soft che non incide su cittadini ed imprese. Ah, no?

Poi aumentano i bolli, poco cosa solo il 10%, se non fosse ad esempio che per quanto riguarda il settore auto, l’esborso avviene quattro volte per ogni immatricolazione, passaggio di proprietà e per ogni minivoltura, e due volte per ogni radiazione.

(Senza dimenticare che appena ti muovi, ti trovi a pagare bolli reali, anche per operazioni virtuali)

Ed ecco che, come spiegano su SicurAuto: “Ogni volta che ci si imbatte in un aumento, l’automobilista lo paga almeno il doppio – spiega Ottorino Pignoloni, segretario nazionale Unasca – perché il settore delle pratiche auto prevede un doppio passaggio burocratico per portare a compimento una sola operazione.”

2 commenti su “Ora le imprese non hanno più alibi, possono assumere. Caro Letta, neanche sai di che parli…

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