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La distrazione è un pregio per un automobilista? Sarà…

Giusto oggi ho pubblicato un post di Maurizio Caprino dove si spiega come il controllo di velocità (cruise control) fa impigrire l’automobilista, rendendolo quindi meno vigile e pronto in caso di emergenza.

Nei giorni scorsi però, leggendo la prova della Renault Zoe*, ho notato un giudizio che mi sembre perlomeno discutibile; nel riquadro destinato ai pregi della vettura si legge infatti che: Multimedialità- Impossibile non farsi distrarre….

distrazione

La distrazione dell’automobilista quindi è un pregio della vettura?

* * *

P.S. * Esco dall’argomento per segnalare il fatto che anche le vetture elettriche risentono dello stesso difetto di quelle normali ovvero dei consumi omologati che non stanno in piedi.

Nelle auto elettriche non si fa riferimento ai consumi, ma all’autonomia che nel caso della Zoe è omologata in 210 Km. (195 con le gomme da 17″) se non fosse che quella media reale è di 131,5 km. in città oppure 123,4 sulle Statali.

Con una guida attentissima si può arrivare a 160 km., tuttavia ho avuto modo di vedere un video con un giornalista di Quattroruote che cerca di replicare l’ottimo risultato dei collaudatori e non ce la fa. Immaginiamoci un automobilista normale.

Stessa cosa accade per le ibride e in un articolo sulla Volkswagen XL1, auto da 100 km. con 1 litro, ho letto come vengano omologati i consumi che nella realtà sono ben lontani da quanto pubblicizzato.

2 commenti su “La distrazione è un pregio per un automobilista? Sarà…

  1. paoblog
    9 settembre 2013

    Caro Principe,

    sul trend non si discute, che si voglia o meno siamno costretti ad adattarci alle scelte del mercato e/o alle decisioni della Case, tuttavia non riesco a digereire il fatto che un giornalista di un mensile specializzato (o presunto tale, che di cavolate ne scrivono anche loro…) mi indichi la Distrazione fra i pregi …

    D’altro canto la distrazione è nemica della sicurezza e lo può testimoniare chiunque incontri sul suo percorso un auto-telefonista, così come quello che legge l’ebook, guarda un film sull’iPad opportunamente montato sul parabrezza e non ultimo, l’antiquato che appoggia la Gazzetta dello Sport, cartacea, sul volante.

    Cambia il mezzo d’informazione/intrattenimento, ma la distrazione resta. E fa danni.

    Circa l’ipotesi di un rinsavimento, la mia Utopia fa il paio con la tua quando mi dici di mandare le immagini degli spericolati a vigili o polizia 😀

  2. ilprincipebrutto
    9 settembre 2013

    Caro Paolo,

    il trend ormai e’ quello, e viene dal lontano. Comincio’ la BMW con il suo joystick iDrive, che richiedeva N operazioni, guardando lo schermo sulla console centrale) anche per operazioni semplici (tanto che sulle versioni successive alcune funzioni molto usate tornarono ad avere il proprio pulsante). Da allora non ci si e’ piu’fermati, e si e’ arrivati alla situazione odierna, quando la battaglia viene fatta a colpi di touch screen e sistemi di infotainment sempre piu’ connessi.
    A nessuno sembra interessare il fatto che guidare e’ una attivita’ complessa, che non tollera distrazioni. I nostri vecchi questo lo sapevano, tanto che sui bus di una volta campeggiava, sopra il posto del guidatore una bella targhetta con scritto “non parlare al conducente”.
    Purtroppo non vedo alternative a questo andazzo, che verra’ presto considerato come la nuova normalita’: andare in macchina, senza davvero avere il controllo di quello che si fa.
    A risolvere la situazione arriveranno forse le auto che si guidano da sole, uno sviluppo che ritengo davvero aberrante e molto pericoloso. sperare in un rinsavimento collettivo e’ utopistico.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe

I commenti sono chiusi.

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