Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se sei incivile “oggi” con la minicar, come sarai “domani” con l’auto?

Le minicar (che potremmo anche chiamare miniauto… 😉 ) sono guidate in genere da adolescenti che domani conseguiranno la patente e guideranno le automobili.

Sarebbe interessante se gli anni trascorsi alla guida della minicar fossero preparatori alla guida di una vettura di dimensioni più grandi ed utili per capire come comportarsi nel traffico, ecc. Ognuno di noi avrà invece notato come la guida sia spesso spericolata sino ad arrivare alle estreme conseguenze,

Tempo fa stavo rientrano verso casa e nel viale che da piazzale Lotto porta a San Siro,  ero nei pressi della curva vicina agli ingressi dell’ippodromo (galoppo) e mi sono spostato sulla sinistra (dopo aver guardato, ovvio) per superare uno scooter che procedeva molto lentamente.

Proprio mentre percorrevo la curva, mi ha superato rombando, contromano di fatto, una minicar nera con fasce bianche, che ha poi chiuso la traiettoria per evitare le macchine che sopraggiungevano ed ha svoltato in una laterale, con stridio di gomme.

A prescindere dalla pericolosità della manovra, resta il fatto che io stavo andando a 50 kmh e quello ad almeno 65-70. Ma non dovrebbero avere una velocità massima di 45 kmh?

Resta il fatto che manca la preparazione dei conducenti, unitamente ad un minimo di buonsenso; abbonda invece il tipico senso di invincibilità degli adolescenti (ci siamo passati tutti, ma ultimamente si esagera...) che li porta sfidare le leggi della fisica.

Preso atto che gli adolescenti con le minicar non imparano a guidare, c’è anche da dire che non imparano certo a comportarsi civilmente.

Nella foto che segue ecco una minicar che sabato scorso ha parcheggiato in Corso Vercelli, occupando 3 posti dedicati alla sosta dei motocicli. dimostrando che la regola è la solita del “che mi frega? Io parcheggio dove voglio.”

DCIM100MEDIA

Compimenti, sei sulla buona strada per diventare un automobilista medio, se non mediocre; resta il fatto, tuttavia, che le regole sono da rispettare ovvero si deve  sostare negli spazi tracciati, quando sono tracciati.

E qui è evidente che gli stalli sono disegnati per veicoli a due ruote, cosa peraltro confermata dal cartello posto sul marciapiede che nella foto non è visibile.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: