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Mi scrive una 23enne: ho trovato lavoro finalmente… “e che lavoro”

La frase virgolettata “e che lavoro” riportata nel titolo, è decisamente sarcastica.Il titolo si riferisce alla mail inviatami qualche giorno fa da una lettrice 23enne del Blog che nel corso del 2013 ha scritto alcuni post in merito alla sua ricerca di lavoro (in calce trovi i link):

Ti scrivo perchè finalmente ho trovato lavoro e che lavoro; insomma uno di quei call center enormi. 170 postazioni, dove si vendono vini, olio, assicurazioni, telefonia e quant’altro; io sono stata presa per la vendita di quest’ultimo servizio, dopo una settimana di corso ovviamente non pagata e un esame scritto e prova di due ore in cuffia.

Potrei dire che è meglio che niente anche perchè in giro non c’è nulla. Infatti c’è pieno di laureati da quanto ho capito.

Non ho un vero e proprio fisso, o meglio i miei 320 euro sono correlati al conseguimento di 800 contatti utili (chiamate sopra il minuto) nel mese. Ovvio che non ho nessuno strumento per controllare quanti sono quelli da me fatti. E questo penso che sia legale purtroppo.

Se devo dirla tutta, non si è capito se i 320 euro siano lordi o netti e/o fissi o strettamente collegati al raggiungimento degli 800 contatti utili in un mese; resta il fatto che tutti i nuovi assunti si stanno rendendo conto che è un obiettivo impossibile da realizzare.

Per farti un quadro più completo ti racconto meglio. Ho fatto un colloquio, solo perchè ho esperienza, infatti la mia amica che era venuta con me, non l’hanno chiamata. Nel colloquio di gruppo ero con altre 5 ragazze, e la responsabile ci ha fatto delle domande sia scritte che orali sul perchè volevamo lavorare li, cosa mi aspettavo dall’azienda e le principali caratteristiche che deve avere un buon venditore.  Dal colloquio sono stata selezionata solo io.

Al corso, non pagato, eravamo in 10. L’insegnante ( differente da chi ci ha fatto il colloquio) era tutt’altro che brava, ci trattava come numeri, dicendocelo in faccia che tanto via uno, ce n’erano altri 1000.

Ha urlato in faccia a due ragazze ( arrivate in ritardo) dicendo che se fosse stato per lei, le avrebbe cacciate seduta stante ( tutto ciò davanti a tutti). Tanto è che una ragazza si è messa a piangere. Poi guardava sempre quasi tutti con il sopracciglio alzato, e se qualcuno commentava qualcosa di non propriamente giusto lei si teneva la testa tra le mani e se ne usciva con battute del tipo: gli tagliate le corde vocali? la prossima volta ti tiro un calcio negli stinchi.

Il primo giorno infatti continuava a dire vediamo quanti ne rimangono domani, vediamo chi resiste. Il terzo giorno uno ha mollato.  Il quarto giorno c’è stato un test con due ore di chiamate, con lei che ascoltava tutti e prendeva appunti, e ho visto che si è messa di fianco ad un ragazzo con la testa tra le mani. Povero.  Questo ragazzo poi non l’ha preso.

Poi 7 pagine di domande aperte su tutto il programma. Da 9 ne ha selezionati 6. Alla fine ci ha fatto firmare il contratto, dicendoci  che l’operatore è perseguito per legge penalmente in caso di denuncia e che noi dobbiamo sostenere le spese legali e che in caso di vincita del cliente avremo la fedina penale sporca.

Al che io ho chiesto come sia possibile, dato che dopo la nostra attivazione c’è sempre il controllo ( un ulteriore chiamata) da parte del callcenter. Ovviamente non mi ha risposto ma ha sviato la mia domanda.

Questa cosa delle fedina penale sporca, mi ha subito allarmato perchè sono all’inizio, ma in ogni caso non ho trovato corretto che nel colloquio e/o durante i cinque giorni di corso, non si sia mai menzionata questa cosa. Sempre che sia vera, poi…

Il primo giorno, mi sono più rimbambita sia per i fax che entravano ad un volume da stordimento sia per i vaffanculo che mi prendo dalle persone che chiamo; una chiamata era a volume bassissimo una altra altissimo, un continuo così.

E pensare dopo le spese degli spostamenti, per carità 3 euro, le orecchie pesanti, i vaffanculo presi, potrei anche non vedere neanche i 320 euro.

P.S. Perchè noi poveri operatori dobbiamo in pratica fare pubblicità gratis a queste grandi compagnie? E’ ovvio e normale che molti ascoltando o sentendo per l’ennesima volta il marchio e magari il prezzo in 20 secondi di telefonata, si incuriosiscono, ma poi si informano ed attivano attraverso altri canali.

Perchè per questo servizio io non dovrei avere almeno un misero fisso vero e proprio? Pagano fior fior di soldi l’attore o il cantante  per 30 secondi di pubblicità e rientrano sfruttando giovani e adulti (perchè nel call center c’è anche gente che avrà sui 60 anni ).

Che poi sono quasi sicura che il call center ha dei bonus in base a quanti contatti fa, il problema che avendo tantissimi operatori li raggiunge sicuramente senza difficoltà e a noi invece ci viene dato un obbiettivo impossibile…

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3 commenti su “Mi scrive una 23enne: ho trovato lavoro finalmente… “e che lavoro”

  1. Bosch
    17 febbraio 2014

    E l’Italia sarebbe “Una repubblica fondata sul lavoro?”

    Sullo sfruttamento della gente………

    Maiali loro e chi glie lo permette ….

  2. Poppea
    17 febbraio 2014

    La badante della mamma di un amico prende 900 euro mensili + vitto ed alloggio, ha due pomeriggi liberi ed una giornata intera, in caso i figli non possono andare a sostituirla in un pomeriggio, prende altri 40 euro (fuori busta) è vero che deve accudire un’anziana di 99 anni che sta su sedia a rotelle ma è sicuramente meno faticoso di un call center, io preferirei andare a fare le pulizie piuttosto che lavorare in un posto così, l’ideale sarebbe che nessuno ci andasse più e allora abbasserebbero le penne

  3. Francesca
    18 febbraio 2014

    In riferimento al commento di Poppea: è proprio vero meglio fare un qualsiasi altro lavoro, considerato magari anche “sporco”, ma più gratificante e utile sicuramente che lavorare in un call center di vendita, ( perchè la gente diciamolo non ne può più), sapendo poi che forse non si vedono neanche quei pochi soldi.

    Poi ci sono veramente quelli che guadagnano in 4 h più di mille euro. Il problema che sono amici di chi controlla, quindi hanno assicurati contatti e zone migliori delle nostre.

    In più sono i classici che omettono determinate cose. L’ideale si sarebbe che non ci andasse più nessuno, infatti molti lasciano perdere quasi subito perchè capiscono com’è l’andazzo..

    Ps: per i soliti che dicono che i giovani non hanno voglio e le solite parole e ragionamenti. Ben venga lavorare gratis ( anche se per me comunque non è lo stesso normale nel 2014), ma nel momento in cui imparo qualcosa da sfruttare in seguito.

I commenti sono chiusi.

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