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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Sangue blu

di Pieter Aspe

Fazi Editore – Pagg. 318 – € 10,00 (lo vendo ad € 5,00 + spese spedizione )

Sangue blu - € 5,00

Trama: Marcus Heydens, un uomo appartenente alla ricca borghesia della città e iscritto alla locale loggia massonica, viene ritrovato impiccato nel salone della sua antica ed eccentrica dimora.

Il commissario Van In, incaricato di seguire la nuova inchiesta, non si trova in piena forma, scosso com’è dalla notizia che la sua compagna Hannelore ha da poco avuto un incontro con il suo amore di gioventù, Valentijn.

Che l’uomo sia il figlio della vittima e che rappresenti una minaccia per la vita di coppia di Van In sono due elementi chiave attorno a cui si srotola questa nuova storia del commissario più conosciuto di Bruges.

Indagine che si rivela molto più complessa di come si era presentata: di suicidio non si è trattato e attorno alla vita apparentemente discreta di Marcus Heydens si addensano elementi oscuri che conducono a contorti intrecci che si svolgono nelle alte sfere della massoneria.

La situazione viene ulteriormente complicata dalle liti e dalle incomprensioni che minacciano il rapporto tra Van In e Hannelore, la quale deve destreggiarsi tra la gelosia del commissario e la forte attrazione che continua a legarla a Valentijn.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Il consiglio di cominciare dal primo libro della serie è particolarmente calzante, dato che il percorso personale di Van In, da orso solitario a compagno e padre, ha la sua importanza.

In genere ho un rapporto di amore-odio con i personaggi che tendono ad essere autodistruttive, che abusano di alcol e fumo, così come abusano dei sentimenti degli amici o degli amori. E Van In non fa eccezione. E talvolta esagera, sino a  rendersi decisamente antipatico, anche se in questo romanzo la sua compagna Hannelore sembra voler stare al suo passo, con una serie di comportamenti discutibili, sia a livello personale sia professionale e che la portano a commettere delle pericolose leggerezze.

La storia di per sè non mi ha entusiasmato ed infatti questa volta il giudizio è Medio ed è stato influenzato sia dalla storia poco credibile a mio vedere, ma anche da alcuni comportamenti di Hannelore che, se visti in un film giallo, lo avrebbero spostato ad un livello di Serie B. Come direbbero sui giornali dei programmi TV: Potabile.

Dello stesso autore ho letto anche: Il quadrato della vendettaLa quarta forma di SatanaCaos a BrugesLe maschere della notte

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Questa voce è stata pubblicata il 15 settembre 2014 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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