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“Fico” ovvero la casa del made in Italy e del cibo di qualità

lente alimentiFico nasce da un’idea del presidente del Centro agroalimentare di Bologna Andrea Segrè e del patron di Eataly Oscar Farinetti, con il supporto del Comune di Bologna (principale azionista del Caab).

Per la realizzazione dell’intervento, che prevede un recupero d’uso di una parte degli spazi del Centro agroalimentare, è stato costituito il fondo di investimento immobiliare Pai, gestito da Prelios Sgr, che ha già raccolto 95 milioni di euro di cui 55 di asset immobiliari del Caab e 40 di equity da partner finanziari.

L’investimento complessivo – circa 4 milioni di euro – prevede il cofinanziamento di Tper. Fico dovrebbe essere pronta entro il 2015. I posti di lavoro stimati saranno circa 800 nella struttura e 3mila nell’indotto.

A fare gli onori di casa saranno la Mortadella di Bologna e il Prosciutto di Parma: due prodotti, simbolo del Made in Italy, ma che parlano emiliano-romagnolo. A loro sarà riservato il laboratorio centrale, il primo che ogni visitatore incontrerà entrando.

Stiamo parlando della Fabbrica italiana contadina (Fico), il nuovo progetto targato Eataly che nascerà sotto le Due Torri, al centro di un territorio famoso per le sue eccellenze eno-gastronomiche, il gusto per il buon vivere e la sapienza artigianale.

Bologna, Emilia-Romagna, Italia: una collocazione che è, nei fatti, un importante valore aggiunto, anche al di là dei confini nazionali, visto che l’obiettivo è di attrarre quote significative di turisti stranieri, sfruttando anche un’ideale staffetta con Expo 2015.

I numeri sono di tutto rispetto: su un’area di 80mila metri quadrati, nella quale si potrà girare anche in bicicletta, sorgeranno campi e allevamenti dimostrativi, 44 laboratori di trasformazione, 20 ristoranti, 4 bar, spazi per la vendita diretta.

Saranno rappresentate tutte le principali filiere dell’agroalimentare italiano: i cerali, la pasta e i prodotti da forno, il latte e i formaggi, la carne e i salumi, il vino e gli aceti, l’olio extravergine d’oliva, ma anche tante altre piccole e grandi eccellenze italiane come il miele, i tartufi, le castagne, il pesce (2 gli acquari previsti).

Completeranno il tutto un Centro congressi e 10 aule didattiche.

Lettura integrale dell’articolo QUI > Fico: Così sta nascendo la casa del made in Italy e del cibo di qualità” — Consumatori — E-R Il portale della Regione Emilia-Romagna.

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