Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Soltanto silenzio

di Massimo Cassani

Tea – Pagg. 320 – € 15,00 > lo vendo ad € 6,00 + spese spedizione

Soltanto silenzio - € 6,00

Trama: Milano, ottobre 1978. In una domenica pomeriggio qualsiasi, durante una partitella all’oratorio del quartiere di Casoretto, scoppia il finimondo. Il giovanissimo Aristide Mastronardi – passione per il calcio e un futuro da carabiniere – viene abbattuto in area.

A fischiare il rigore è un ragazzetto del Ticinese: Sandro Micuzzi, capelli rossicci e un futuro da commissario di Polizia. E mentre giocatori, padri e cugini se le danno di santa ragione, non lontano dal Campetto accade un episodio all’apparenza insignificante, ma legato a uno dei fatti più controversi dell’Italia del dopoguerra.

L’unico a notarlo è il fratello maggiore di Aristide, Gaetano, coinvolto pure lui nella rissa. A più di trentacinque anni di distanza, in una Milano autunnale e malinconica, il reticolo di misteri legati a quell’episodio riemerge inaspettato a opera di un avvocato americano.

E mentre il commissario Micuzzi, trasferito per punizione nel commissariato di via Padova, oltre ad assistere attonito all’ennesima “sorpresa” della sua ex moglie Margherita, si trova coinvolto in una vicenda dai contorni confusi, complicata dalle ambiguità della Questura e dalla presenza invisibile dei Servizi segreti italiani.

E quando tutto sembra essere destinato a risolversi…

Letto da: Paolo

Opinione personale: E’ il quarto libro che leggo con protagonista il Commissario Micuzzi; per quel che mi riguarda il personaggio in sè mi lascia sempre con alcune perplessità, collegate sempre all’atteggiamento da zerbino con la ex-moglie in contrasto con il procedere a testa bassa, seguendo le sue intuizioni investigative che, difatti, lo portano a subire numerori trasferimenti punitivi, giustificati solo dal fatto che pesta troppe merde (politiche)…

A seguire, come già successo in precedenza, trovo che soprattutto nei finali, l’acume del Commissario si scontra con alcune ingenuità che portano a colpi di scena poco credibili.

Non aggiungo nulla per non rovinare la lettura, tuttavia ad un certo punto mi sono detto “ma è scemo? non immagina che … (autocensura 😉 )” ed infatti quello che immaginavo è subito accaduto.

Vero anche che da questa particolare vicenda era difficile uscirne senza dover rimettere in discussione la storia (segreta e non) degli ultimi decenni, è altresì vero che forse ce la si poteva giocare meglio, senza far passare il commissario per uno sprovveduto.

Sottolineo la presenza di alcuni refusi; per un paio, niente da dire, cose che capitano (anche se non dovrebbe…), ma c’è un refuso che dura per un’intera pagina con l’agente Della Vedova che si rivolge al Commissario dandogli del Voi, quando invece normalmente gli dà del Lei.

Considerando che in realtà è l’Ispettore Teneriello a dargli abitualmente del Voi, va da sè che ci si confonde un attimo; in ogni caso non è un refuso accettabile.

Per contro ho contattato tramite Facebook la Tea, chiedendo se era possibile segnalare i refusi; detto, fatto, tramite un messaggio privato su Facebook con successivo ringraziamento della Tea.

Sembra poco, ma è sempre piacevole quando dall’altra parte trovi un interlocutore che dialoga con il lettore.

Dello stesso autore ho letto anche: SottotracciaPioggia battenteZona franca

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: