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Non solo TTIP ovvero l’accordo Canada-UE potrebbe portarci la mela OGM…

In queste ultime settimane ho pubblicato alcuni post sul TTIP, il negoziato fra USA e UE che potrebbe portare numerosi svantaggi ai consumatori, ma oggi leggo dell’accordo CETA tra Canada e UE che si porta appresso altre rogne.

Leggo su Rinnovabili.it un articolo del quale copio alcuni passaggi significativi e vi segnalo la furbata della clausola ISDS che di fatto permette alle multinazionali estere di fare causa ai Governi nazionali che limitano i loro affari, scavalcando di fatto tutte le leggi di tutela ambientale e/o salutari a favore dei consumatori.

Complimenti ai legislatori europei…

P.S. Oggi ho letto un articolo de Il Fatto Alimentare sul TTIP dal quale emerge un fatto preoccupante ovvero la debolezza della UE:

Nelle trattative relative al TTIP, il Trattato commerciale di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti , l’Unione europea sembra essersi infilata in un cul de sac, con una forza negoziale fortemente indebolita

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lente alimenti

Le barriere all’ingresso degli OGM possono essere aggirate da una clausola contenuta nel trattato CETA, un accordo bilaterale di libero scambio firmato da Canada e Commissione Europea, che per entrare in vigore attende soltanto il via libera del’Europarlamento.

La votazione non si prevede prima di inizio 2016, ma questo ad oggi non esclude affatto l’accesso degli OGM nordamericani ai mercati europei.

Queste notizie spesso contengono una buona dose di allarmismo e di sensazionalismo, ma in questo caso esistono fatti incontrovertibili.

Il linguaggio politichese si traduce dipanando due costrutti tipici della retorica americana: le “barriere non tariffarie” e i “processi di approvazione basati sulla scienza”.

Le prime sono nient’altro che regolamenti e standard di qualità che tutelano prodotti o servizi. Il contratto nazionale di lavoro è una barriera non tariffaria, allo stesso modo della normativa sulle acque, così come il tetto ai pesticidi nei prodotti agricoli.

Da noi, queste “barriere”, sono più alte rispetto al Canada. Lo dimostra il fatto che una mela OGM non può essere venduta.

All’interno del CETA, così come del TTIP, è stata inserita la clausola ISDS. Si tratta di un meccanismo che permette agli investitori esteri di fare causa ai governi che ne minano i profitti, anche solo potenziali.

Le udienze si svolgono a porte chiuse, dinanzi a corti di arbitrato sovranazionali che surclassano la giurisdizione statale, senza possibilità di ricorrere in appello.

Sono centinaia i casi in cui uno Stato sovrano ha dovuto rinunciare a normative stringenti su ambiente o salute dei cittadini perché minacciato da una richiesta di risarcimento davanti alle corti arbitrali (leggi di più su ISDS: l’arma delle multinazionali contro l’ambiente).

 

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