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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

E’ questo il mondo nel quale volete far vivere i vostri figli?

Ieri ho inviato ad alcuni amici un articolo che spiegava come effettuare correttamente lo smaltimento dei farmaci ed un’amica mi ha scritto che:

non sono una grande consumatrice di farmaci, ma sto attentissima allo smaltimento … purtroppo ho diverse amiche che, nonostante i miei insegnamenti e rimproveri costanti, non ne vogliono sentir parlare di differenziata e fanno solo la più grande (vetro e lattine) … in Italia siamo ancora molto ma molto indietro…

Va da sè che anch’io come lei conosco la realtà dei fatti, la tocco con mano ogni giorno, tuttavia questi comportamenti non riesco ad accettarli.

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La foto che segue è stata scattata a Milano, non a Napoli, non in qualche favela brasiliana … e questo è il primo risultato di chi non fa la differenziata. Poi ci sono gli effetti correlati che trovi in calce al post…

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Come sempre il ragionamento alla base delle sue amiche sarà basato sul fatto che non è un loro gesto a cambiare il mondo, dimenticandosi che tanti singoli messi insieme fanno la società e che sia una Società civile piuttosto che basata sul menefreghismo dipende proprio dai gesti dei singoli, come raccontavo a suo tempo nella testimonianza condivisa con Oxfam e da cui estrapolo un passaggio che ritengo significativo:

Naturalmente, che sia per mancata conoscenza del problema, per menefreghismo e per pura pigrizia, ci sarà qualcuno che dirà che il gesto del singolo non serve a niente.

È sicuramente vero che un piccolo gesto, se restasse isolato, servirebbe a poco, ma visto che i singoli cittadini formano poi la società, va da sé che più persone avranno comportamenti virtuosi e rispettosi dell’Ambiente e più facile sarà migliorare le cose, per noi e per quelli che verranno. Inclusi i vostri figli.

Come scrive Schlumberger: “sono piccoli accorgimenti che, singolarmente presi, non provocano drastici rivolgimenti nella vita del singolo; ma nel loro insieme, e se seguiti da molti, possono avere un impatto non trascurabile.”

In ogni caso, a testimonianza che basta davvero poco per migliorare il mondo in cui viviamo (ma ci vivi anche TU che getti i rifiuti in giro) consiglio la lettura di -100 Chili e se anche leggere è un peso insostenibile, per te, puoi ripiegare sull’ottimo Dvd.

Andiamo avanti… ieri leggevo questo articolo Acqua dei fiumi inquinata, l’India non beve più che in realtà, anche se pochi se ne rendono conto, non racconta una realtà lontana migliaia di km dalla nostra vita.

Più della metà dei fiumi dell’India sono inquinati, e la domanda di acqua potabile cresce. Un report degli scienziati governativi del CPCB ha rilevato i rischi di una simile combinazione esplosiva, soprattutto adesso che l’economia sta crescendo e gli inquinatori non hanno nessun blocco alle loro attività, condotte in nome del progresso.

Il numero di fiumi definiti “inquinati” dagli esperti è più che raddoppiato negli ultimi cinque anni, passando da 121 a 275. Una delle cause primarie è la quantità di acque reflue generate da città e paesi lungo il corso delle acque.

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Guardate il dvd Trashed e vedrete quello che succede vicino e lontano da casa nostra…

Pensate per un attimo alla dorata California che si ritrova con l’acqua razionata, ed è già una situazione migliore di quella di alcune città brasiliane oppure leggete questo articolo Ispra: nelle acque italiane un cocktail chimico di pesticidi dove si parla della nostra acqua.

E non ultimo ricordate che La plastica ritorna: i nostri rifiuti sono rispediti al mittente attraverso la catena alimentare. Il caso del lago di Garda

Noi non lo vediamo nel piatto, ma è quello che mangiamo: plastica.

Plastica che avremmo potuto usare di meno, riciclare con la differenziata, ma vuoi mettere alla comodità di gettarla ovunque, di bruciarla, di seppellirla nelle discariche?

Furbi, molto furbi… chiamalo Homo Sapiens, se ti va…

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