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Coldiretti: la lista nera con “i broccoli cinesi” è una bufala

Io Coldiretti non riesco a capirla, ma perchè continuare su questa politica di informazione scorretta ed allarmistica che viene sistematicamente sbugiardata da chi legge ed approfondisce i fatti?

Vedi ad esempio: La telenovela di Coldiretti finisce male: non ci sono micotossine nel grano importato

Spiace dirlo, ma ogni volta che leggo che la fonte di una notizia è Coldiretti, prima di pubblicare sul Blog cerco informazioni aggiuntive, se non fosse che poi sulle maggiori testate online trovi solo un generico Copia & Incolla della velina di Coldiretti.

E tanti saluti all’informazione attendibile ed infatti quando parli di certe tematiche sei sommerso dai luoghi comuni, se non da bufale vere e proprie.

Peccato che tutti siano pronti a credere ad una bella bufala piuttosto che ad una banale verità, basata però su fatti attendibili.

“Più del 97% dei campioni di alimenti valutati dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) contiene livelli di residui di pesticidi che rientrano nei limiti di legge, e il 55% dei campioni è privo di tracce rilevabili di sostanze chimiche. ….”

Esordisce così la relazione dell’Efsa sui residui di pesticidi negli alimenti, utilizzata da Coldiretti per redigere una black list (#dilloinitaliano: Lista nera) dei prodotti da evitare.

Nella lista si parla del 92% di broccoli cinesi e del 78% del prezzemolo importato dal Vietnam con troppi residui di pesticidi!

Non si dice però che i broccoli cinesi esaminati sono stati 12 di cui 11 contaminati, per il prezzemolo vietnamita invece i campioni sono stati 9 di cui 7 positivi, per il basilico indiano 5 campioni e 3 positivi.

Siamo di fronte a numeri che sfiorano il ridicolo per il numero di campioni esaminati e che da un punto di vista statistico sono privi di validità.

Lo studio Efsa da cui Coldiretti ha estrapolato le percentuali ha interessato quasi 81.000 campioni di alimenti, di cui il 68,2% di origine europea, mentre il 27,7% provenienti da paesi terzi.

Il secondo elemento sconcertante della vicenda riguarda l’anomalo elenco dei prodotti sotto accusa scelti da Coldiretti: la menta del Marocco, il basilico indiano e i piselli del Kenia che nessun italiano ha mai visto al supermercato né tanto meno sulle bancarelle.

A questo punto c’è da chiedersi dove fanno la spesa i signori di Coldiretti…

lettura integrale (consigliata) qui: Coldiretti: la black list è una bufala

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