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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Per me sono questi i #LibriCheTiCambiano

Aderendo all’invito di #ioleggoperchè ecco i libri che ho amato di più durante i miei anni scolastici e durante l’adolescenza.

Citarne solo uno equivale a fare un torto ad altri altrettanto importanti, per cui citerò i tre più importanti.

Comincio con Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque

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Solo a guardare la copertina mi ricordo perchè è stato, lo è ancora, importante. E’ inaccettabile pensare ai milioni di persone, di giovani, che sono caduti nelle trincee francesi come sulle montagne italiane e l’immagine di quel soldato tedesco riassume tutto. Centinaia, migliaia di anni non ci hanno insegnato nulla ed il sangue continua a scorrere.

A seguire La legge mi vuole morto di Caryl Chessman

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Il titolo dice tutto, un libro scritto da un condannato a morte che sicuramente era colpevole di molti crimini, forse anche di omicidio, ma in questo caso sul processo e sulla condanna a morte aleggiano molte ombre.

E va da sè che quando sei un ragazzo, pieno di ideali e belle speranze, certe vicende ti danno da pensare, al punto tale che mio padre aveva accennato la cosa all’avvocato di famiglia, convinto che volessi fare l’avvocato.

In realtà no, perchè il mio senso di giustizia prevale sul desiderio di vincere un processo, per cui non avrei mai potuto fare l’avvocato difensore di un imputato colpevole, tanto più considerando che sempre più spesso i colpevoli riescono a sfuggire alle maglie della giustizia (volutamente con l’iniziale minuscola).

Come disse un procuratore in un telefilm Usa: vorrei che la costituzione fosse uno scudo per le vittime e non una spada per i carnefici.

Resta il fatto che se sei colpevole la legge deve essere messa in condizione di condannarti, senza se e senza ma, e nel contempo, proprio per un senso di giustizia, i processi devono essere condotti in maniera chiara e trasparente.

Ed infine Viaggio di un naturalista intorno al mondo di Darwin Charles

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Lo cito per ultimo, ma forse è il libro che mi ha conquistato maggiormente. Ricordo di averlo letto in tarda adolescenza, preso in prestito alla biblioteca comunale di Porta Venezia.

Questo libro riassume al meglio le ragioni che mi hanno fatto amare la lettura ovvero…

leggo perchè

Il 27 dicembre 1831 un brigantino inglese, la Beagle, salpa da Devonport, al comando del capitano Fitz Roy, con a bordo Charles Darwin, a quell’epoca ventiduenne.

Scopo della spedizione era completare il rilevamento della Patagonia e della Terra del Fuoco, ispezionare le coste del Cile, del Perù e di alcune isole del Pacifico ed eseguire una serie di misure di longitudine attorno al mondo.

I cinque anni di viaggio sulla Beagle permettono a Darwin di accumulare un enorme quantità di materiale e di dati – sulla fauna, sulla flora, le formazioni geologiche e così via – che saranno alla base di una delle tappe fondamentali del pensiero umano e di uno dei più importanti contributi scientifici di tutti i tempi.

 

 

 

 

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