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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Compri la carta dall’azienda sostenibile e poi leggi che smaltisce in maniera illegale i rifiuti tossici…

Poco fa l’amica Poppea mi ha segnalato la notizia dell’arresto di numerose persone nell’ambito di un’indagine sullo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi e, più esattamente:

secondo l’accusa, alcuni scarti di lavorazione provenienti dal ciclo produttivo della carta che contenevano sostanze chimiche tossiche e molto nocive per la salute, come derivati della plastica, polistirolo, fanghi originati dalla de-inchiostrazione della carta, finivano smaltiti senza venire trattati. 

Se non fosse che tra gli arrestati ho trovato, tra gli altri, i nomi di persone che lavorano in una nota cartiera che offre prodotti in carta ecologica e, nello specifico, alla voce sostenibilità, scrive sul sito che:

Alla base delle politiche di sviluppo adottate negli anni dal nostro Gruppo, c’è la convinzione che l’attività imprenditoriale non può prescindere dal rispetto di sani principi etici e morali: un’azienda per potersi qualificare come eticamente responsabile, deve perseguire modelli di produzione che rispettino e salvaguardino i diritti umani, le capacità rigenerative della Terra e il benessere delle comunità, promuovendo uno sviluppo equo e sostenibile sia dal punto di vista sociale che ambientale.

Per questo motivo a tutti i dipendenti del Gruppo è da sempre richiesto un comportamento improntato all’integrità morale, alla correttezza, all’imparzialità ed al rispetto reciproco, nella convinzione che solo attraverso il quotidiano rispetto di tali principi è possibile costruire solide fondamenta in grado di garantire una crescita sana e duratura nel tempo.

Se dopo le indagini sono arrivati gli arresti, vien da pensare che le responsabilità siano state accertate dagli inquirenti, ragion per cui una volta di più si conferma il fatto che parlare di Etica è facile, meno rispettare quanto si dice.

Leggi:  A parole siamo bravi tutti…quando l’Etica è una parola senza senso

Dopo di che un pò di Etica la si trova anche in giro: Granarolo: “Occorre valorizzare anche l’etica del prezzo”. Appunto!

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