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Greenpeace, l’etichetta? “Muta come un pesce”. Le irregolarità in pescheria

La vendita al dettaglio del pesce fresco è in Italia spesso accompagnata da irregolarità nell’etichettatura e dalla mancanza di informazioni che potrebbero aiutare i consumatori a compiere scelte sostenibili.

È quanto rivela il rapporto “Muta come un pesce”, pubblicato da Greenpeace Italia, in cui sono state analizzate le informazioni indicate su oltre 600 etichette esposte sui banchi del pesce fresco di più di 100 rivenditori italiani, suddivisi tra supermercati, pescherie e mercati rionali.

L’indagine a campione effettuata da Greenpeace in tredici regioni fotografa una situazione davvero preoccupante: quasi l’80% delle etichette esaminate non rispetta infatti appieno il regolamento europeo in vigore ormai da oltre due anni.

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Le maggiori irregolarità sono state riscontrate nei mercati rionali e nelle pescherie.

Nei supermercati, per quanto migliore, la situazione è lontana dall’essere perfetta e, a parte Esselunga, in tutte le catene visitate – tra cui Coop o Carrefour – le infrazioni registrate sono ancora troppo numerose.

Fonte & dettagli: Greenpeace, l’etichetta? “Muta come un pesce”. Le irregolarità in pescheria | il Test – Salvagente

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