Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

In finanza ci vogliono diseducati, inesperti e obbedienti

Pubblico un passaggio tratto dall’articolo di Vincenzo Imperatore che disegna chiaramente la situazione di ignoranza (nel senso di “non conoscenza”) che affligge molti dei sudditi di questa italietta e per quanto riguarda certi aspetti bancari e/o finanziari rientro anch’io nella categoria.

Sicuramente cerco di migliorare le mie conoscenze e di imparare dai miei errori, tuttavia molti si adagiano e restano passivi.

Sempre meglio protestare con la banca… (se si ha ragione)

Purtroppo la mancanza di cultura finanziaria di cui parla Imperatore si abbina poi alle altre mancanze, che sia di cultura ambientale come di quella che fa capire che se non ci applichiamo nel’essere Cittadini attivi, resteremo sempre dei sudditi e come tali saremo trattati.

Manca la cultura del riciclo (in questo caso della carta)

La settimana scorsa ero in auto per un viaggio abbastanza lungo e, verso ora di pranzo, ho deciso di fermarmi a prendere un panino in autogrill. Tanto per cambiare, all’ora di punta, c’era la solita coda.

Eccomi in fila davanti a una delle casse, in attesa del mio scontrino e del mio pranzo veloce. Veloce, si fa per dire.

Perché l’operaio davanti a me era fermo da un bel po’ in una trattativa con la cassiera, che comincia a spazientirsi.

«Il resto, gliel’ho già dato».

L’uomo: «Mi ha dato solo 27,60 euro».

La ragazza: «Lei me ne doveva 22 e 40. Siamo a posto».

L’uomo sembrava perso per un attimo in un altro mondo, fatto di numeri minacciosi.

La ragazza lo incalzava: «Lei pagava 20 e 50. Poi ha preso anche le gomme, che costano 1 euro e 90. Fanno 22 e 40. Mi ha dato 50 euro. Quanto fa 50 meno 22 e 40?».

La coda si ingrossava, e dietro qualcuno cominciava a innervosirsi. L’operaio, a un certo punto, ha ascoltato una signora accanto a lui: «Guardi che il conto è giusto! Si fidi».

A quel punto il combattente, vinto più dalle pressioni della folla che dall’ennesimo calcolo della cassiera, si è arreso: ha afferrato il resto con una manata e se ne è andato, scuotendo la testa.

Fuori, immagino, avrà contato quei soldi un’altra volta, e poi un’altra ancora, e ancora…

Sorrido e penso con tenerezza a quell’uomo: non conosce la matematica. Ma poi il sorriso mi si spegne in faccia.

Sto immaginando quell’uomo in banca. E poi, quell’immagine mi si moltiplica come in un caleidoscopio, in migliaia, milioni, di uomini in banca…

Quell’operaio non conosce la matematica, ma molti altri italiani sono completamente all’asciutto di una materia, più complessa, che trae linfa dalla matematica come un albero dalle proprie radici più profonde. La materia finanziaria.

lettura integrale qui: In finanza ci vogliono diseducati, inesperti e obbedienti – Lettera43.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: